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Livorno

Per la Camera è testa a testa tra Giannini e l’elbana Pintore

Per la Camera è testa a testa tra Giannini e l’elbana Pintore

Scrutinio nella notte, alle urne in 1500: il professore è il più votato a Livorno città seguito da Farhia Al Senato Lupi supera Pierfederici nella nostra provincia. Ma sarà decisivo il totale regionale

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LIVORNO. Dopo una giornata di seggi aperti a ridosso del capodanno, la Livorno vendoliana premia l’ecologista Mario Lupi (candidato al Senato) e in provincia, per la Camera, regala un testa a testa in notturna tra il professore-regista livornese Lamberto Giannini e la giovane istruttrice di vigilanza elbana Ilaria Pintore.

Ieri, per le primarie di Sel, hanno raggiunto le urne 1.587 elettori dall’Elba a Collesalvetti. Circa 590 nella sola Livorno città. Il dato è di stanotte all’una, quando per un intoppo tecnico, restava ancora da scrutinare un seggio sull’isola. Nei confini della città dei Quattro Mori, in sostanza, è andato a votare circa il 27 per cento degli elettori di Vendola delle ultime primarie (il leader pugliese in città aveva riscosso 2.163 preferenze).

Per questa corsa al Parlamento, la federazione provinciale di Sel ha messo in pista per il Senato Mario Lupi e Graziella Pierfederici, mentre per la Camera Lamberto Giannini, Farhia Aidid Aiden, Claudio Valacchi e Ilaria Pintore. Attenzione: l’ordine di presentazione dei candidati sulle schede delle elezioni di febbraio (e quindi la possibilità di essere eletti davvero) sarà deciso su scala regionale in base al conteggio complessivo dei voti che sarà ufficializzato oggi.

Non solo: in tutta la Toscana gli elettori hanno avuto la possibilità di dare la propria preferenza anche ai candidati di altre province, quindi ai voti ottenuti dai livornesi nel territorio d’origine potrebbero essere sommate preferenze arrivate da altre zone. Alla fine uomini e donne avranno conteggi separate.

I dati parziali, con un seggio da scrutinare, dicono che per il Senato in provincia l’ex consigliere regionale Lupi guida le schede con 627 voti, seguito dall’ex presidente della commissione Pari Opportunità di Palazzo Granducale, Pierfederici (400). Alla Camera testa a testa tra Giannini (576) e Pintore (580). Per ora seguono Farhia (433) e il piombinese Valacchi (427). Va detto che Farhia, che è tra le fondatrici del Cesdi per le donne immigrate, potrebbe aver conquistato voti anche a Firenze, dove presiede l’associazione Punto di Partenza.

A Livorno città la lista del Senato ha visto in testa Lupi (335), davanti a Pierfederici (232). Alla Camera è stata netta la vittoria di Giannini (434 preferenze contro le 281 di Farhia).

Una giornata convulsa, con i seggi che nonostante la chiusura alle 20, all’una di notte non erano ancora stati tutti scrutinati. I risultati hanno faticato ad arrivare soprattutto dall’Elba. E non è andata molto meglio nelle altre province.

Soddisfatto, comunque, il segretario livornese Andrea Ghilarducci. Dell’affluenza dice che «abbiamo ottenuto un buon risultato, in linea con le altre federazioni, considerando il voto durante le feste e il poco tempo a disposizione». Ghilarducci si dice, infine, «particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto dalle tre donne, che hanno dimostrato di poter essere il futuro di questo partito».

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