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Livorno

«La Coop non può precettarci»

«La Coop non può precettarci»

Sciopero di San Silvestro, sindacati infuriati: le lettere dell’azienda ai lavoratori sono incostituzionali

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LIVORNO. I lavoratori della Coop e dell’Ipercoop proclamano lo sciopero per San Silvestro, uno dei giorni di maggior incasso per i supermercati livornesi? E la società risponde con una serie di lettere in cui “comanda” ad alcuni dei dipendenti di presentarsi ugualmente sul posto di lavoro. «Ma è una pretesa incostituzionale - denuncia il sindacato Usb, la rappresentanza maggioritaria all’interno dell’ipermercato di Porta a Terra -. Non esiste la precettazione nel settore del commercio, visto che non rientra tra i servizi pubblici essenziali».

La scelta di Unicoop Tirreno era stata anticipata ieri mattina dal Tirreno per bocca di Paolo Bertini, responsabile delle relazioni esterne della cooperativa. Che aveva annunciato che per affrontare il rischio di una adesione massiccia allo sciopero di otto ore proclamato per San Silvestro «sarà garantito il ricevimento del materiale con l’obiettivo di tutelare il patrimonio aziendale e, quindi, il servizio verrà erogato ricorrendo ai lavoratori comandati - spiegava Bertini -. La stessa formula verrà adottata per coprire gli adempimenti amministrativi e fiscali fissati dalla legge proprio per il 31 dicembre a cui non si può derogare. Si tratta, in particolare, di elementi contabili legati al servizio depositi e prestiti». Ma c’era anche il capitolo vendite: «Verrà assicurata anche la consegna dei prodotti prenotati, gastronomia e pescheria - anticipava Bertini -. In base al personale su cui potremo contare, poi, cercheremo di portare avanti anche altre attività. Ma potremo saperlo solo lunedì mattina».

Parole che hanno mandato su tutte le furie i sindacati. «Quando abbiamo letto le dichiarazioni dei vertici della cooperativa sul giornale non abbiamo voluto credere che fossero vere fino a quando stamani (ieri mattina, ndr) come delegati Rsu dell'Ipercoop abbiamo ricevuto dalla direzione aziendale una comunicazione scritta in cui figurano i nomi di dipendenti "comandati" quindi obbligati a presentarsi al lavoro per lo sciopero del 31 dicembre - racconta Diego Perez, Rsu Ipercoop -. Come coordinamento Usb Unicoop Tirreno Livorno siamo increduli e indignati per una decisione che si pone fuori dalla legge e viola il costituzionale diritto di sciopero».

«Nel settore del commercio, che non rientra tra i servizi pubblici essenziali, non esiste l'istituto della precettazione - continua Perez -. E comunque in quei settori (ma, lo ribadiamo, non nel nostro) le procedure per la precettazione prevedono tutta una serie di passaggi precedenti e non possono certo concretizzarsi con una comunicazione unilaterale dell'azienda come è avvenuto a Livorno».

L’oggetto del contendere che ha fatto decidere i sindacati all’unanimità di proclamare lo sciopero per i negozi Coop di Livorno e provincia è la mancata stabilizzazione di 47 lavoratori precari. «La nostra speranza è che la cooperativa faccia un passo indietro e ritiri le precettazioni - sottolinea Perez - Abbiamo presentato un ricorso d’urgenza che però non ha i tempi tecnici per sbrigare la situazione. Quello che vogliamo ricordare ai lavoratori precettati, dopo esserci consultati anche con i nostri legali, è che tutti possono aderire alla protesta e nessuno rischia niente». Cinque i dipendenti comandati all’Ipercoop, due per ogni reparto alla Coop della Rosa. «E’ un segnale chiaro - commenta Perez -: alla Rosa la società vuol tenere aperto mentre a Porta a Terra si vuole dare un gesto simbolico, di forza».

Giulio Corsi

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