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Il campione che insegue la medaglia negata

Il campione che insegue la medaglia negata

Dalla Nuova Zelanda a Vicarello: per Bruce Biddle una beffa olimpica lunga più di trent’anni

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COLLESALVETTI. C’è anche chi ha fatto il percorso inverso e dall’altro capo del mappamondo è arrivato fin qui da noi. Come, ad esempio, Bruce Biddle, un signore di 62 anni con l’aria da gentleman che ora fa il capomagazziniere alla sede di Stagno della Giorgio Gori.

La sua storia non l’ha sbandierata ai quattro venti per farsi bello, ma per capire chi è stato questo tipo arrivato dalla Nuova Zelanda negli anni settanta basterà ricordare che un campionissimo come il giorno in cui la carovana rosa del Giro ha fatto tappa a Livorno, Francesco Moser è andato a trovare il suo ex luogotenente di tante gare in bici.

No, Bruce non è stato una comparsa. Anzi, anche adesso che vive a Vicarello da una vita e mezzo, in Nuova Zelanda masticano ancora amaro per l’ingiusto verdetto del Comitato olimpico che gli ha negato la gioia del podio alle Olimpiadi di Monaco ’72. Una medaglia negata inseguita per più di trent’anni: gli spettava di diritto la medaglia di bronzo perché lo spagnolo Jaime Huelamo era stato squalificato per doping.

Quella medaglia è sparita nel nulla. E Biddle, che ha sempre chiesto giustizia ma senza mai fare le bizze, al taccuino del cronista del Tirreno che aveva raccontato questa storiasepolta sotto la polvere degli archivi, aveva semplicemente confessato uno strano sogno: »Mi capita ancora oggi – aveva spiegato con quel suo accento un po’ toscano e un po’ english – di immaginarmi di alzare il telefono e sentire Huelamo che mi dice: ce l’ho io la medaglia di bronzo, te la porto e facciamo a metà. Eppure, lo confesso, il mio cruccio vero non è quella medaglia ma qualcos’altro: non esser salito sul podio, quello nessuno me lo ridarà mai. Quarto classificato: pare una beffa, ma è un magnifico risultato, non le sembra?».

La sua carriera è finita quel giorno del ’79 in cui mentre è in allenamento un camion gli taglia la strada e lo investe. Ma in realtà non esiste già più quel ciclismo da sogno che lo aveva fatto arrivare dagli antipodi fin sulle nostre strade.

Lui comunque non è l’unico Biddle con la stoffa del campione: in bici anche il figlio Francesco, invece la nipote Avalon è una giovane promessa del motociclismo femminile nel campionato tricolore di velocità in sella a una Honda Cbr600.

Mauro Zucchelli

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di Redazione web