Gioco
Addio a “Gigi” Giannuzzi, il re eclettico dell’Arte
L’editore, fondatore di Trolley Books, è scomparso a 48 anni. Livornese di adozione, a settembre i suoi amici artisti, tra cui Patti Smith, avevano organizzato un’asta per aiutarlo nelle cure
Era il re folle ed eclettico dell’arte, e in particolare dei libri che si occupavano di reportage fotografici. Luigi “Gigi” Giannuzzi, 48 anni, fondatore delle Trolley Books di Londra e livornese di adozione, si è spento nella capitale inglese la vigilia di Natale. La sua famiglia che vive all’Ardenza lo ricorda così: «Intorno a lui girava un mondo. Adorava tornare e passeggiare sul lungomare. L’ultima volta è accaduto a settembre. In estate, invece, passava le vacanze all’isola d’Elba dove saranno portate le sue ceneri dopo i funerali».
I suoi amici artisti, tra cui Patti Smith, nel settembre scorso, quando gli venne diagnosticato il cancro, donarono alcune opere e organizzarono un asta da Sotheby’s per raccogliere fondi per le cure. Il migliore ricordo di Gigi Giannuzzi viene dalle parole della fotografa Nina Berman, i cui libri Purple Hearts e Homeland erano pubblicati proprio dalla Trolley Books: »Sì, era un editore di libri, ma in realtà era un attivista, un ribelle, un maniaco, un ardente genio, che ha usato la fotografia per agitare il pugno contro il potere e l’ipocrisia. Non ha voglia di pubblicare semplicemente le tue foto, voleva conoscere i problemi, le persone. Voleva partecipare, e lo ha fatto».
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