Sicurezza
Si rischia arresto e multa di 500 euro
Il ritrovamento della lapide intestata a una persona viva ha suscitato allarme e preoccupazione. Infatti, quando la polizia municipale, tramite l’anagrafe, ha appurato che la persona a cui era...
Il ritrovamento della lapide intestata a una persona viva ha suscitato allarme e preoccupazione. Infatti, quando la polizia municipale, tramite l’anagrafe, ha appurato che la persona a cui era intestata la lastra funebre era viva (nome, cognome e data di nascita erano autentici) ha temuto che la sua vita fosse in pericolo. E quindi, i vigili sono subito andati a cercare il protagonista per capire se avesse avuto contatti con persone pericolose. Per fortuna non era così, ma l’allarme s’è creato. Ed è qui che scatta il reato di procurato allarme presso l’autorità. L’articolo 658 del codice penale che lo punisce recita così: “Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da lire ventimila a un milione”.
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