Sicurezza
Prc: fallito il progetto di Cosimi
«Il nuovo anno sarà durissimo ma la giunta è immobile»
LIVORNO. «Il 2013 sarà un anno durissimo: la crisi si annuncia profonda e senza l'intervento della politica la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. Servono delle risposte non solo a livello nazionale ma anche a livello locale». A chiederlo sono Lorenzo Cosimi, segretario del Prc livornese, e Stefano Friani, della segreteria provinciale.
Secondo il responsabile della federazione livornese di Rifondazione comunista si sta per chiudere un anno «terrificante» in cui «l'unico dato positivo sembra essere stata l'uscita di scena di Berlusconi, oscurata tuttavia dal disastro sociale di Mario Monti che ha massacrato il mondo del lavoro, della scuola e della sanità».
Tutto questo mentre a livello locale non pesa soltanto la scure dei tagli pronta a falciare servizi, spesa sociale e trasporto pubblico, secondo gli esponenti del Prc: «Questa amministrazione comunale ha avuto una rotazione impressionante, non ultime le dimissioni dell'assessore Grassi che aveva avuto deleghe importantissime per la città che ha invece abbandonato inseguendo una candidatura che non è mai arrivata».
A giudizio di Rifondazione – viene sottolineato – «è fallito il progetto politico con il quale il sindaco Alessandro Cosimi aveva vinto le elezioni: sono rimasti solo il Pd e un assessore che non si capisce bene dove stia» (e qui il riferimento è a Bettini).
Il segretario si definisce «preoccupato» per i destini dei lavoratori per i quali chiede con fermezza un cambio di marcia: «Serve un diverso modello di sviluppo; non si può continuare a privatizzare ogni settore, il caso della Delphi è esemplare. E' necessario intraprendere un percorso di sviluppo positivo di questa città: contro lo spreco di denaro pubblico per il nuovo ospedale, l'inquinamento che porterà il nuovo inceneritore e un'idea sbagliata di porto che mette in competizione il traffico commerciale con il crocierismo scatenando una guerra tra poveri tra i lavoratori delle banchine».
A tal riguardo, il Prc ricorda che il piano uscito dall’Authority è «l’esatto opposto» degli orientamenti definiti in consiglio comunale.
A rincarare la dose ci pensa Tiziana Bartimmo, consigliere comunale: «L'immobilismo di questa giunta, dettato dalla fatica del risolvere i problemi interni, ha messo in secondo piano i problemi della città, soprattutto il mondo del lavoro: dall'ippodromo, per il quale il Comune ha grandi responsabilità essendo una partecipata, alla Trw, dalle educatrici dei nidi, alle problematiche del porto». Dito puntato anche contro il nuovo ospedale («il progetto è stato approvato disorganicamente, ancor prima del piano strutturale») e contro il piano del traffico («non ha ottenuto altro se non aggravare la crisi dei piccoli commercianti»).
«Cerchiamo di costruire un'alleanza a sinistra del Pd», continua Bartimmo: «Vogliamo rimettere al centro dell'agenda politica il lavoro e i diritti: più che di primarie vorremmo parlare di esigenze primarie. Delle esigenze dei cittadini".
Maria Giorgia Corolini
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