Il Tirreno

Livorno

Piscine di Colle il Comune ci riprova via al bando di gara

di Lara Loreti

Il sindaco Bacci: già restituito alle banche oltre un milione «Urge una svolta per non aver più questo macigno sui conti»

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. «Urge una svolta in questa storia della Cittadella dello Sport: bisogna rendersi conto che un Comune come quello di Collesalvetti, con un conto di 4 milioni di euro aperto con le banche, potrebbe chiudere. E si consideri che in questi tre anni, abbiamo già sopportato il carico di 1 milione e 16mila euro versati alle banche finanziatrici di quest’opera per evitare che escutessero la fideiussione di 4 milioni di euro» (il cui peso è finito sulle spalle del Comune).

Va avanti, dritto come un caterpillar, il sindaco Lorenzo Bacci sulla vicenda dell’opera incompiuta delle piscine di Colle. Un caso di lavori pubblci mal eseguiti, esploso nel 2009, che è finito in Procura oltre che a Striscia la notizia. Qualche tempo fa, Bacci aveva detto (anche davanti alla telecamere di Canale 5) che entro l’anno avrebbe lanciato il bando di gara per la ricerca di ditte interessate a ristrutturare il complesso sportivo, abbandonato ormai da 3 anni. È quello che ha fatto. E ieri mattina l’ha annunciato in tempo reale anche in consiglio comunale.

Il bando sarà pubblicato lunedì e avrà la formula del cosiddetto dialogo competitivo: più aziende potranno concorrere a ristrutturare anche singoli lotti. Inoltre, ci sarà una prima selezione basata sul progetto, e poi una seconda fase in cui concorreranno le idee prescelte, più altre eventuali nuove. Ciò vuol dire che il grosso plesso - 68mila metri quadri tra palestra, palazzetto, piscine, campi più le parti non ancora realizzate - potrà essere suddiviso in singole sezioni. Una formula che, così strutturata, aggira - si spera - il rischio che le ditte, spaventate dall’onerosità del piano, disertino la gara. Cosa che era già successa col bando pubblicato a fine 2010.

«L’obiettivo è quello di lanciare un bando flessibile - spiega Bacci - con la possibilità di dividere il complesso in lotti funzionali». Il Comune ha anche s’è detto anche disponibile a concedere in permuta, ai fini della sostenibilità dell’investimento, immobili di proprietà comunale, con destinazione d’uso anche residenziale e produttiva. Tutto, pur di restituire a Colle la sua Cittadella sportiva e soprattutto per uscire dall’incubo del maxi debito con le banche. Attualmente l’amministrazione ha sulla schiena la fidejussione di 4 milioni di euro concessa alle imprese che dovevano costruire il plesso. Solo che nei conti del Comune si era evidenziato un misterioso gap di quasi due milioni.

Al sindaco - che appena insediatosi alla guida del Comune di Colle, nel 2009, ha denunciato il caso piscine alla Procura aprendo le porte all’indagine tuttora in corso - non va giù che questo fardello pesi ancora sulle spalle sue e dei 17mila abitanti di Colle. «Non possiamo certo portarci questo peso addosso vita natural durante - ironizza ma non troppo il primo cittadino - Questa cosa io la voglio risolvere e anche alla svelta. Soprattutto per tranquillizzare le banche. Con loro abbiamo già avviato un dialogo importante restituendo parte del debito, compresi 700mila euro di interessi. Gli istituti di credito hanno constatato dunque che il Comune si sta dando da fare per risolvere la situazione. Inoltre per noi è fondamentale riaprire la struttura per il bene dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web