Gioco
Collesalvetti, nel Santa Caterina nasce il nuovo distretto sanitario
Siglato l’accordo: l’Asl 6 ha acquistato il primo piano della struttura per circa 1 milione e 100mila euro L'apertura entro la fine di febbraio. Soddisfatti la Calamai e il sindaco Bacci: «Più servizi per i cittadini»
L'Asl 6 ha acquistato un intero piano di circa 500 metri quadrati della struttura Santa Caterina di Collesalvetti. L’intenzione è di aprirvi, nei prossimi sessanta giorni, il nuovo centro socio sanitario del comune colligiano.
L’operazione è stata illustrata ieri in Comune a Collesalvetti, alla presenza anche del sindaco Lorenzo Bacci.
«Con oggi si conclude in maniera estremamente positiva per tutti – ha commentato Monica Calamai, direttore generale dell'azienda sanitaria livornese nel corso della presentazione del nuovo distretto – un percorso che è iniziato tempo fa e che ha visto la collaborazione fondamentale della Regione Toscana, del Comune di Collesalvetti, ma anche della Fondazione Casa Cardinale Maffi, proprietaria della struttura».
«La nuova sede – prosegue – ci permetterà non solo di riunire tutti i servizi sanitari precedentemente divisi, ma anche di organizzare al meglio il lavoro dei nostri dipendenti e quindi di poter sicuramente ampliare le fasce orarie di apertura al pubblico».
La scelta di optare per una struttura già esistente invece di costruirne una nuova, chiude Calamai, «consentirà di risparmiare risorse e di rispettare i tempi che erano stati fissati nel protocollo d'intesa per la messa a disposizione dei cittadini della nuova struttura».
L'azienda sanitaria si è impegnata, infatti, ad aprire al pubblico la struttura entro la fine del mese di febbraio. «La nuova acquisizione – ha spiegato Gabriele Morotti, direttore amministrativo dell'Asl 6 – è costata circa 1 milione e 100mila euro, un investimento importante, ma di molto inferiore rispetto a quanto sarebbe stato speso per realizzare ex novo una sede. La struttura, tra l'altro, è recente e con poche settimane di lavori riusciremo ad aprirla al pubblico. Le altre sedi presenti sul territorio saranno, invece, chiuse e messe in vendita, permettendoci di abbattere ulteriormente la spesa».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Bacci. «Quella di oggi – ha detto – è una data storica per il nostro comune. Il Santa Caterina diventa una struttura ancora più protagonista del nostro tessuto urbano riuscendo ad accentrare i servizi sanitari in un'unica sede e offrendo ai cittadini una sede all'altezza delle legittime aspettative».
«La soluzione individuata – ha infine dichiarato Luigi Marchetti, presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi – riesce a dare soddisfazione a tutte le parti coinvolte in quanto la Fondazione non limita le proprie attività svolte all'interno della sede e la struttura si valorizza con ulteriori servizi sanitari erogati dall’azienda sanitaria in favore dei cittadini del comune di Collesalvetti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google