Il Tirreno

Livorno

COSIMI Agli ex della LABRONICA CORSE

«Non si può fare uno sciopero preventivo»

«Non si può fare uno sciopero preventivo»

Ma dopo il bastone, arriva la carota: «Non si discute sul ritorno al lavoro dei dipendenti»

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LIVORNO. Il bastone e la carota. Alessandro Cosimi è intervenuto durante la seduta della 7° commissione consiliare per fare il punto della situazione sull'ippodromo. Il sindaco striglia i 20 ex lavoratori della Labronica Corse ma fornisce anche elementi di rassicurazione. «Spesso ho la sensazione che si cerchi di cavalcare l'onda dell’ emotività. Di fronte alla crisi aziendale c’è un impegno serio e definito, non si discute sul ritorno al lavoro dei dipendenti». Cosimi assicura che «non vi è alcuna volontà di abbandonare l'unico soggetto (la società pisana Alfea), che si è presentato per la gestione». Subito però dopo bacchetta i lavoratori. «Si fa sciopero quando vengono lesi i propri diritti, non in forma preventiva», dice riferendosi alle agitazioni che hanno fatto saltare per due giornate la riunione di corse al galoppo. Idem per la questione relativa alla cassa integrazione: «Queste dinamiche sono frutto della relazione tra il liquidatore e le sigle sindacali, condizioni che i dipendenti hanno accettato e sottoscritto». Il sindaco garantisce che gli ex della Labronica Corse torneranno al lavoro entro il dicembre 2013. La speranza è che, vista la chiusura di un numero sempre crescente di ippodromi in tutta Italia, al Caprilli giungano finanziamenti più cospicui.

Si dovrà attendere il prossimo 31 dicembre per avere nuovi sviluppi: è in programma infatti per l'ultimo giorno dell'anno un incontro con la società che gestisce la struttura di San Rossore. «Per ora ci sono stati solo dei contatti, niente di formale», precisa Cosimi, smentendo l'incontro del 24 dicembre scorso. All'intervento del sindaco seguono i commenti, non certo teneri, delle opposizioni. «Il mio timore – inizia Bruno Tamburini (Pdl) - è che possa ripetersi l'esperienza De Tomaso. In questi due anni non è mai stato preparato un “piano B”». Anche Giannini interviene sulle modalità con cui la vicenda della Labronica Corse è stata affrontata: «Tutte le volte sembra di ripartire da zero – dice il vendoliano – e rispetto al punto zero le argomentazioni del sindaco potrebbero essere anche convincenti. Purtroppo abbiamo un pregresso, è ora che l'amministrazione smetta di rinviare ciclicamente la soluzione dei problemi». Tocca a Massimo Gulì, capogruppo del Pd, respingere le accuse: «Ditemi quale può essere il “piano B” visto che nessuno si è affacciato tranne Alfea». «Non si tratta di una comune crisi aziendale – interviene Tiziana Bartimmo – l'amministrazione ha una responsabilità in più perché questi dipendenti provengono da una partecipata del Comune. Manteniamo un orizzonte aperto, una soluzione di buonsenso, perché il comparto non consente una previsione a lunga scadenza». «Ok al “piano B” – chiude il sindaco – ma non si possono aggiungere idee se il comparto principale, quello dell'ippica, va a rotoli».

Martina Corirossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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