Il Tirreno

Livorno

Operaio trasferito, il giudice dice no: la mamma è malata

di Federico Lazzotti
Operaio trasferito, il giudice dice no: la mamma è malata

Il meccanico della Petrol Lavori era stato destinato alla sede di Udine: ora tornerà al cantiere Azimut Benetti

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il regalo di Natale a casa di Albert Hajko, operaio di 53 anni della Petrol Lavori srl, è arrivato con qualche giorno di anticipo, quando il giudice del lavoro Francesca Sbrana ha dichiarato «illegittimo» il trasferimento del dipendente dalla sede di Livorno, all’interno del Cantiere navale Azimut Benetti, a quella di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine. Alla base della decisione del magistrato i problemi di salute della madre del meccanico che «ha problemi gravemente invalidanti» ed è seguita da una badante che la assiste.

La battaglia tra l’operaio e il datore di lavoro è iniziata alla fine di luglio quando la società gli ha comunicato la decisione di dirottarlo in provincia di Udine a partire dal giorno stesso: il 23 di luglio. In un primo momento il cinquantatreenne ha cercato di risolvere il problema senza passare dal tribunale, poi visto che la cosa non si risolveva si è rivolto all’avvocato Bruno Neri che ha citato la società, davanti al giudice del lavoro. «Accertata l’illegittimità del trasferimento impugnato – si legge nelle sentenza – la convenuta società deve essere condannata a reintegrare il ricorrente nel suo posto di lavoro all’interno della filiale di Livorno con sede in piazza Mazzini presso il cantiere Azimut Benetti». Oltre ad accogliere il ricorso dell’operaio il giudice ha condannato l’srl al pagamento delle spese processuale per 1600 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa