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La rabbia di Claudio Frontera «Le primarie? Un Porcellum»

La rabbia di Claudio Frontera «Le primarie? Un Porcellum»

LIVORNO. “Porcellum al quadrato”. Così Claudio Frontera, ex presidente della Provincia, definisce le regole delle primarie per il Parlamento del Pd. «Tutto il complesso di regole di queste primarie...

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LIVORNO. “Porcellum al quadrato”. Così Claudio Frontera, ex presidente della Provincia, definisce le regole delle primarie per il Parlamento del Pd.

«Tutto il complesso di regole di queste primarie non era tale da favorire una larga partecipazione – spiega Frontera in un lungo post pubblicato sul blog che ha sul sito del Tirreno – Il regolamento è stato pubblicato lunedì sera e il termine per la raccolta delle firme era venerdì sera; per firmare non bastava essere iscritti, ma iscritti al 2011 e gli elenchi iscritti 2011 non erano messi a disposizione». Frontera specifica che i suoi sostenitori hanno raccolto molte più adesioni di quelle che poi sono state formalizzate. «Ho consegnato 420 firme raccolte, ma solo 134 erano corrispondenti ai requisiti burocratici e complete del numero di tessera, affinché la direzione ne facesse una valutazione politica e interpretasse le regole in modo elastico, ma comunque trasparente e politicamente motivato e giustificato. Infatti molti degli elettori (non iscritti che hanno firmato a mio sostegno) tre mesi fa avevano firmato per la candidatura di Bersani alle primarie per la leadership del centrosinistra. “Com’è possibile – mi ha detto un amico – che la mia firma di elettore non iscritto valesse tre mesi fa per Bersani e non valga più oggi?”».

L’ex presidente della Provincia con tono amareggiato: «Sono ovviamente gli elettori che fanno vincere o perdere le elezioni; mi sembrava sufficiente il buon senso, a due mesi di distanza dalla competizione elettorale, per capire il valore di questo argomento. La mia richiesta non è stata però neppure presa in considerazione dalla direzione livornese del Pd, che si è trincerata dietro l’argomento che le regole sono comunque regole e le firme raccolte dai miei sostenitori corrispondenti al regolamento non erano sufficienti, mentre le altre non contavano». Poi parte la carica: «La stessa direzione queste regole le ha infrante un minuto dopo, offrendo la possibilità di partecipare alle primarie a persone che di firme non ne avevano raccolte neppure una o che ne avevano raccolte in numero sufficiente, ma rivelatesi alcune non valide alla verifica fatta e altre raccolte successivamente alla scadenza del termine».

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