Gioco
L’albero di Natale spogliato dai vandali e abbandonato
Decorazioni e luci sparite. Dalla vigilia spettacolo desolante ma da Palazzo civico nessuno interviene in piazza Cavour
LIVORNO. In principio era un modesto ma dignitoso albero di Natale, niente di sfarzoso per carità, la crisi non l’avrebbe permesso. Ma comunque un bell’abete che svettava in piazza Cavour con le sue brave luci e decorazioni, grandi fiocchi rossi e palle in tinta.
Ma già il 24 dicembre, con la città invasa per l’ultimo shopping, era diventato lo spettro di se stesso, un simbolo di decadenza e incuria.
Tanto brutto e da finire su facebook, scatenando una ridda di commenti. Ad aprire il “dibattito” è stata Silvia Volpe che sulla sua bacheca ha postato la foto dello spennacchiato alberone. «Cari amici, ecco il nostro albero della città di Livorno. Che povertà... Grazie sindaco!».
Le hanno risposto in tantissimi, condividendo il suo sconforto. Nella convinzione che la “povertà” dell’abete fosse una scelta, una brutta scelta «e allora meglio niente...».
Poi, ieri in tarda serata, sulla scia della valanga di interventi che hanno travolto il nostro sito e la pagina facebook di Silvia, è arrivata la risposta dell’amministrazione comunale che ha spiegato: «L’albero di Natale era addobbato ed è stato completamente spogliato di addobbi e di luci dai vandali nelle notte scorse».
Una verità ancora più sconfortante dell’ipotesi di un abete “nato” spoglio e con i rami spezzati, una ricostruzione che certo non fa onore alla città e alla sua movida notturna che ha il merito di aver riportato negli ultimi anni ragazzi e vita in centro nelle sere invernali ma che ora rischia di essere associata a questo stupido scempio che è stato fatto ai danni di un oggetto che apparteneva a tutti e a tutti poteva regalare un briciolo di allegria.
E quanta noia, quanto vuoto, ci deve stare dietro al gesto di strappar via fiocchi, luci e palle di Natale (sono rimasti solo gli addobbi più in alto) a un banale e neppure lussuoso abete messo lì per dare almeno un tocco di atmosfera a queste feste non proprio spensierate.
Ma se i vandali hanno distrutto l’albero, l’impressione è che in pochi se ne siano accorti e che comunque nessuno sia intervenuto per ripristinare alla meglio il look iniziale. I danneggiamenti infatti sono avvenuti prima della vigilia (la foto di Silvia Volpe è stata scattata alle ore 14 del 24) e forse sarebbe bastato davvero poco per evitare che il triste spettacolo dell’albero cannibalizzato diventasse il simbolo del Natale livornese.
Invece è finita con quella foto postata sul web che ha fatto il giro d’Italia, sollecitato commenti seti ma anche battute, qualcuno ha pensato addirittura a un fotomontaggio o a uno scherzo ma invece l’albero era ed è sempre lì. La speranza a questo punto è che non debba restarci fino all’Epifania, o magari anche oltre. Almeno non in queste condizioni.
Così tristi e così deprimenti da far venir voglia a qualcuno di portarli lui gli addobbi per dar vita a uno strampalato ma condiviso albero di Natale che magari non avrebbe la corenza stilistica oiginaria ma sarebbe comunque un bell’esempio di condivisione e senso civico. Certo, Natale ormai è andato, ma il centro in queste sere di festa continuerà a popolarsi di pomeriggio e di sera e quell’abete è un brutto segno e un cattivo esempio.
Un deprimente totem che almeno con l’arrivo del nuovo anno non dovrebbe più abitare e rattristare, in quelle condizioni, con quei vacillanti fiocchi suprerstiti, il centro della nostra città.
@crigrasso
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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