Gioco
«Il gioco delle candidature è al limite della legalità politica»
LIVORNO. «Il “gioco” delle candidature è diventato una situazione grigia, gestita un po’ maldestramente al limite della legalità politica». Daniele Bettinetti, portavoce dei renziani livornesi, non...
LIVORNO. «Il “gioco” delle candidature è diventato una situazione grigia, gestita un po’ maldestramente al limite della legalità politica». Daniele Bettinetti, portavoce dei renziani livornesi, non usa mezzi termini per esprimere il suo disappunto riguardo alle candidature per le primarie per Parlamento previste per il 30 dicembre. Due le critiche principali che Bettinetti esprime contro la direzione del partito. La prima riguarda il metodo di scelta. «Dopo tre ore di discussione alla direzione territoriale – afferma in un comunicato – il segretario (Samuele Lippi) ha deciso cosa votare e nello specifico ha ridotto tutto a un si o un no sulla sua proposta. Samuele sei giovane, ma il Pd che voglio io dovrebbe applicare meccanisimi decisionali più aggiornati o almeno attuare discussioni vere». Secondo aspetto: il risultato. «È passata la linea del del garantire la parità di genere che svilisce la dignità del genere femminile trattato come una minoranza. Sarebbe stato meglio garantirle subito. – continua – Il gioco che non accetto è che la cosa sia stata fatta con una persona segnalata come potenziale candidata pro Renzi. Odora di contentino buttato lì. Mi meraviglia che la direzione territoriale faccia passare tutto questo senza porre un problema di fiducia politica su chi guida la Federazione».
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