Il Tirreno

Livorno

Tronchi in mare, li rimuove il circolo

di Giacomo Galardini
Tronchi in mare, li rimuove il circolo

Il presidente dell’Arci Pesca Antignano contro la Capitaneria «Ci hanno abbandonato, quei legni erano pericolosi»

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LIVORNO. Il caso dei “tronchi galleggianti” ha dei contorni a dir poco curiosi. La vicenda comincia mercoledì 19 dicembre, quando alle 15, 30 Luigi Del Re, presidente del Circolo Arci Pesca di Antignano, avvista galleggiare nello specchio di mare antistante il moletto 2 tronchi di legno di notevoli dimensioni, entrambi superiori ai 15 metri di lunghezza.Preoccupato per il rischio che avrebbero potuto comportare per la navigazione, decide prontamente di intervenire e con due barche aggancia i tronchi alla deriva, portandoli in sicurezza all'interno del porticciolo. Fin qui niente di strano. Ma i problemi cominciano in seguito. «Dopo la messa in sicurezza dei tronchi – spiega Del Re – abbiamo allertato il 1530 per la rimozione. La guardia costiera ci ha assicurato di essere già a conoscenza dei tronchi addirittura dal giorno precedente, martedì 18. Ci hanno informato che era stato già emesso un avviso via radio ai naviganti per segnalare il pericolo, e che la Capitaneria sarebbe intervenuta il giorno seguente per un sopralluogo». Ma il giorno dopo, non vedendo nessuno, il presidente si mette in contatto direttamente con la sede operativa della Capitaneria, per chiedere delucidazioni sulla rimozione.

«Mi sono sentito rispondere che poiché i tronchi erano ormai all'interno di un porto privato doveva essere il circolo a farsi carico del problema – continua Del Re – e che se i tronchi fossero stati avvistati nuovamente in mare io sarei stato denunciato per procurato pericolo alla navigazione».

Ciò nonostante il giorno dopo il presidente del circolo non perde le speranze e si reca personalmente in Capitaneria di Porto per chiarire la questione: «Con mio enorme stupore – dichiara– mi è stato detto di scrivere una mail al comandante. Ad oggi la mail non ha ancora ricevuto risposta, e visto che per il giorno di Natale è previsto un forte libeccio con possibile mareggiata, io e diversi soci abbiamo dovuto caricare a nostre spese i tronchi in banchina con l'uso di una gru, per evitare il danneggiamento delle imbarcazioni all'interno del porticciolo». Del Re è sgomento, e conclude: «Come ci dovremmo comportare se in futuro troveremo situazioni analoghe? Facciamo finta di niente, col rischio che possano avvenire incidenti gravi? O interveniamo venendo penalizzati e abbandonati dalle istituzioni per i costi di rimozione e di smaltimento?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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