Sicurezza
Precari, scontro sindacati-Coop
Presidio dei lavoratori davanti al negozio a La Rosa. «L’azienda ha fatto dietrofront sugli accordi»
LIVORNO. La protesta dei lavoratori Coop è sbarcata davanti al negozio a La Rosa in vista dello sciopero di San Silvestro. I sindacati hanno portato sotto i riflettori il destino di un gruppo di lavoratori precari: invece di essere assunti con contratto a tempo indeterminato rischiano di perdere il lavoro o di non vedere aumentate le ore lavorative del part time.
«Dall’ottobre dell’anno passato fino al marzo scorso – dice Franco Franceschini, segretario provinciale della Filcams Cgil – avevamo raggiunto un importante accordo firmato dalla direzione della Coop, che riguardava sia l’assunzione a tempo indeterminato di 47 lavoratori precari in tutta la provincia (5 dei quali a Livorno) che avevano maturato oltre 36 mesi di stagionalità, sia l’aumento delle ore lavorative per oltre 100 lavoratori part time».
Doveva scattare dal mese prossimo – continua il dirigente sindacale – ma la direzione all’improvviso ha fatto marcia indietro. Da lì è partita la mobilitazione delle organizzazioni di categoria e delle rappresentanze sindacali aziendali Cgil Cisl Uil: con volantinaggio prima alla sede di Riotorto e ieri a La Rosa fino a culminare nella protesta di lunedì 31 con uno sciopero generale a livello provinciale, per l’intera giornata, di tutti i lavoratori del gruppo Coop.
L’esponente Cgil sottolinea la necessità di una azione decisa: «Abbiamo inviato diverse lettere alla direzione della Coop chiedendo un incontro ma non ci hanno risposto. Solo all’ultima missiva hanno replicato, dichiarando che non avrebbero rispettato gli accordi, dando la colpa alla crisi che impone il taglio del personale, dei costi e del servizio. Ma le assunzioni – prosegue il segretario - servivano per reintegrare il personale uscito per pensionamento e per rispondere alle esigenze di professionalità e qualità del servizio.
L’azienda ha riposto nei giorni scorsi segnalando di esser stata disponibile a valutare il problema delle stabilizzazioni e di essere delusa dall’atteggiamento dei sindacati che vanno allo scontro mentre il confronto è ancora aperto ».
Erica, 47 anni, è una delle lavoratrici precarie che sperava nel contratto a tempo indeterminato: «Lavoro alla Coop da sette anni – dice – ho più di 36 mesi di stagionalità, sono sempre stata disponibile a fare turni e orari, ho lavorato in tutti i reparti. Sono una donna sola e ho lasciato altri lavori sperando in questo e ora mi dicono che verrò licenziata».
Valentina invece lavora alla Coop dal 2003: «Ho maturato 55 mesi di lavoro stando in tutti i reparti e non so proprio come farò senza un’occupazione».
Iuri Colombini, segretario provinciale Uiltucs Uil, precisa che secondo la legge, chi ha oltre 36 mesi di lavoro ha diritto di essere assunto a tempo indeterminato. Siamo interessanti al buon andamento della Coop, ma se siamo arrivati allo sciopero vuol dire che è stata superata ogni misura».
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