Gioco
Operaio di 23 anni investito dal treno
Era lungo i binari per un intervento insieme ad altri due colleghi quando è passato un convoglio. Accertamenti in corso
PISA. Infortunio sul lavoro ieri mattina alla stazione di Tombolo. Emanuele Bertini, un tecnico livornese di 23 anni, dipendente Rfi è stato urtato da un treno di passaggio mentre stava intervenendo sulla linea ferroviaria a causa di un guasto. In un primo momento, le sue condizioni sembravano gravi, ma col passare delle ore è stato accertato che aveva subito la frattura del braccio destro escludendo il pericolo dell’amputazione come sembrava in un primo tempo.
Resta, tuttavia, la gravità di un episodio per cui sono in corso gli accertamenti sia della polizia ferroviaria di Livorno che della Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.
Nei pressi della stazione di Tombolo era stata segnalata un’anomalia ad uno scambio. Pertanto, la Rete ferroviaria italiana (Rfi) aveva inviato ieri mattina presto una sua squadra composta da tre tecnici.
Erano le 8,40 quando alla polizia ferroviaria di Livorno giungeva la notizia di un investimento ferroviario vicino Tombolo. Nella zona, intanto, arrivava un’ambulanza col medico del 118 che trasportava d’urgenza il ferito all’ospedale di Cisanello.
Gli agenti della polfer giunti sul posto accertavano che il giovane operaio livornese era stato colpito dal predellino di un treno regionale proveniente da Firenze e diretto a Livorno. Secondo i primi riscontri della polizia ferroviaria il tecnico «si stava portando verso una zona di guasto in attesa del blocco della circolazione, ma poiché era troppo vicino alla strada ferrata veniva colpito dal treno regionale».
Sul caso, la magistratura ha chiesto ulteriori accertamenti ed è per questo motivo che anche un tecnico dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ieri ha effettuato un sopralluogo.
Intanto, secondo le Ferrovie dello Stato, il giovane «si è distratto e si è mosso prima che terminasse il passaggio del convoglio».
Non è escluso che il giovane, durante il passaggio del treno, possa essere scivolato e il predellino del treno lo abbia colpito ad un braccio. Anche perché, se fosse stato in piedi non si comprende come un predellino lo avrebbe potuto urtare ad un braccio.
Ma al di là di questa situazione, è in corso la verifica sulla “interruzione all’esercizio” come viene detto in gergo tecnico, ovvero se la circolazione dei treni era stata interrotta o no dal dirigente di movimento. Durante il passaggio del treno, tutti e tre i tecnici erano lungo i binari ed erano in attesa che il treno passasse. Gli interventi sulla rete ferroviaria vengono eseguiti mentre non deve passare alcun treno: è questa la prima regola sulla sicurezza.
Dai primi accertamenti, sembra che i tre tecnici Rfi avessero terminato il loro intervento, di conseguenza sarebbe stato dato il via libera al passaggio dei treni. Il punto delle indagini deve chiarire in quali condizioni di sicurezza è stato dato il riavvio al movimento dei treni.
L’infortunio sul lavoro ha portato ad un’interruzione della circolazione dei treni sul tratto Pisa-Livorno che è ripresa alle 9,50.
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