Il Tirreno

Livorno

E ora lo scontro è sulle candidate La carta Rocchi contro Bolognesi

di Juna Goti
E ora lo scontro è sulle candidate La carta Rocchi contro Bolognesi

Esplode il malumore tra le donne iscritte al Pd per la candidatura in extremis dell’ex parlamentare La leader del coordinamento livornese, Lucarelli, attacca: «Improponibile, voterò la cecinese»

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LIVORNO. La battaglia delle primarie per il Parlamento diventa la battaglia delle donne del Pd. La discesa in campo all’ultimo minuto dell’ex parlamentare Marida Bolognesi ha scatenato non pochi malumori nel partito. E ora la partita potrebbe giocarsi tutta sulle candidate, con la cecinese Maria Grazia Rocchi che “rischia” di diventare l’outsider del voto che il 30 dicembre deciderà senatori e deputati del Pd.

È alla preside del liceo Fermi di Cecina, infatti, che il coordinamento livornese delle donne iscritte al partito potrebbe decidere di indirizzare il proprio sostegno. Stamani, subito prima della direzione slittata di un giorno per passare al setaccio le firme dei candidati (nell’articolo a fianco), un gruppo di iscritte livornesi si riunirà in via Donnini.

«Alcune donne – fa sapere la rappresentante del coordinamento comunale delle donne, Luana Lucarelli – mi hanno chiesto di incontrarle. Le iscritte che nell'ultima settimana si sono autocandidate senza poi riuscire a mettere insieme le firme necessarie (si riferisce a Chiappi e Acquaviva, ndr) hanno correttamente condiviso da subito la propria scelta col partito e col coordinamento. Hanno seguito un percorso trasparente e rispettoso. È chiaro che ora c'è malcontento per una candidatura di cui non si sapeva nulla».

«La candidatura di Bolognesi – dice Lucarelli a titolo personale anticipando quello che ripeterà stamani in direzione – è improponibile rispetto al progetto di rinnovamento che sta portando avanti il partito. Bolognesi ha alle spalle quattro legislature e in questa circostanza non ha condiviso il percorso col partito. Secondo me le donne, che sono il fulcro della nostra società, hanno il diritto dovere di sostenere una persona che rappresenti con dignità, trasparenza e coerenza il territorio. Credo che la persona giusta in questo senso sia Maria Grazia Rocchi: nel suo percorso politico e sociale ha sempre dimostrato di essere coerente rispetto ai valori del Pd. È a lei – annuncia – che darò il mio voto».

Bolognesi, contattata al telefono, ha preferito non replicare «per non alimentare polemiche». La sede per confrontare le diverse posizioni sarà sicuramente la direzione di stamani.

Va detto che Bolognesi e Rocchi (conosciuta in città anche perché preside del Niccolini Palli) si sono già sentite al telefono e che la discesa in campo dell’ex parlamentare riequilibra proprio i rapporti tra uomini e donne nelle candidature, come previsto dal regolamento.

Sta di fatto che con i sostegni livornesi divisi tra Bolognesi, il senatore in carica Marco Filippi e l’ex capogruppo in Provincia, Elis Bufalini, l’unione comunale di Cecina potrebbe fare il colpaccio. Curiosità: da Cecina arrivano già il segretario territoriale del Pd, Samuele Lippi, il coordinatore provinciale del Pdl, Paolo Barabino, e il leader di Rifondazione comunista, Lorenzo Cosimi...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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