Gioco
A caccia fra gli oggetti usati: la spending review per i doni sotto l’abete
LIVORNO. Nel Natale ai tempi della crisi, il valore aggiunto sta nell'idea. In cima alla piramide ci sono le grandi firme. Chi proprio non vuole rinunciare alla griffe può indirizzarsi verso una t-shi...
LIVORNO. Nel Natale ai tempi della crisi, il valore aggiunto sta nell'idea. In cima alla piramide ci sono le grandi firme. Chi proprio non vuole rinunciare alla griffe può indirizzarsi verso una t-shirt, circa 70 euro. Poi si passa al dono "utile".
«Per Natale ho comprato pigiami per tutta la famiglia», dice una signora: «Con 20 euro si preferisce acquistare un maglione. E le vecchie tute si trasformano in pigiama».
Trionfa insomma lo shopping di fascia media e concreto: abbigliamento, borse: spesa da 20 a 50 euro. «L'articolo più venduto è il set con cappello, guanti e sciarpa in coordinato». spiegano da "Succo di Lana".L'occasione si può trovare sui banchetti degli artigiani in via della Madonna o al centro commerciale "Le Fate". Gioielli fatti a mano, bracciali, sciarpe realizzate all'uncinetto, spille. Un modo per uscire dal girone della grande distribuzione e puntare all'oggetto unico. Sconti e offerte spopolano: da Segue, che vende borse e portafogli, c'è il 3 per 2. Su tre oggetti acquistati il meno caro lo paghi un euro. Offerta valida, guarda caso, fino al 24 dicembre.
Per chi volesse regalare un libro ma fare una scelta alternativa c'è Erasmo in via degli Avvalorati. La libreria offre soltanto volumi della omonima casa editrice guidata da Franco Ferrucci, padre della libreria Gaia Scienza ora trasformata in Feltrinelli. Il bestseller delle edizioni made in Livorno è “Ovunque, ma non a Livorno. Ritratto di una donna livornese con persiana”, di Paola Pasqui. Leggerezza e ironia: questo cercano i livornesi: moltissime le richieste per la rassegna stampa de "Il Vernacoliere", di Federico Maria Sardelli. Per gli appassionati di musica che vogliono un po' di amarcord o per i giovani alla scoperta dei vecchi sound, c'è "A Livorno negli anni '70 si suonava così" di Massimo Volpi.
E infine, c'è il mondo dei mercatini dell'usato. Si vende quello che ormai non serve più alla ricerca di qualche occasione. «Per molti – dicono al Mercatino di Carlotta – non si tratta solo di regali a basso costo. Chi ama il collezionismo si può scovare pezzi rari». Lo stesso vale per chi ama vestire "vintage": veri pantaloni a zampa di elefante o jeans a vita alta si trovano in via Crispi. Per i più piccoli c'è il baby bazar a Stagno: occasione per far circolare oggetti in buono stato ma che rischierebbero di finire in qualche scantinato. (mar.co.)
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