Primarie per il Parlamento, salta la direzione del Pd
Tensione in via Donnini: la commissione di garanzia passa al setaccio le firme arrivate a sostegno dei candidati. Ecco tutti i nomi
LIVORNO. Tensioni a non finire e colpi a suon di firme. È saltata la direzione territoriale del Partito democratico livornese in programma stamani (sabato 22) nel quartier generale di via Donnini per presentare i candidati alle primarie che il 30 dicembre decideranno senatori e deputati del Pd. La commissione che ha il compito di valutare le candidature presentate entro le 20 di venerdì 21, sta passando sotto la lente di ingrandimento, da ore, tutte le firme arrivate a sostegno di ogni candidato. In particolare quelle di Marida Bolognesi, l’ex parlamentare che è scesa in campo all’ultimo minuto scatenando la reazione di una parte del partito.
A quanto risulta a raggiungere le 212 firme necessarie a correre sono stati Marida Bolognesi, l’ex capogruppo in Provincia Elis Bufalini, la preside del liceo di Cecina, Maria Grazia Rocchi e Miriano Corsini (Castagneto), già presidente del Consorzio Terre dell’Etruria. A questi si aggiunge il senatore in carica Marco Filippi, che da regolamento non ha bisogno di raccogliere firme.
È rimasto al palo, dopo le dimissioni caldeggiate dal sindaco una volta annunciata la candidatura, l’assessore renziano Mauro Grassi, che non è riuscito a raccogliere le firme necessarie. La commissione non sembra avere accettato neppure la candidatura dell’ex presidente della Provincia Claudio Frontera.
La direzione decisiva per ufficializzare i candidati è stata rinviata a domani, domenica 23 dicembre.
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