Magro, 30 anni e italiano ecco l’identikit del bandito
Per il colpo alla Coop di via Mastacchi caccia a un giovane alto circa un metro e 65 Indossava piumino nero e jeans, setacciata la zona di Corea e non solo. Visionati i filmati
LIVORNO. Un giovane sui trent’anni, magro, con accento italiano, forse livornese. Alto circa un metro e sessantacinque centimetri. Con indosso un piumino nero corto e i jeans, in testa un casco modello padellino. E intorno al collo una sciarpa scura a coprire tutto il volto, occhi esclusi (che a quanto pare erano scuri). È questo l’identikit del rapinatore che giovedì, poco prima delle 13, ha fatto irruzione alla coop di via Mastacchi. La squadra mobile della polizia gli sta dando la caccia, mentre gli esperti della scientifica stanno lavorando sul profilo del malvivente. Gli elementi per arrivare all’identità del bandito giungono dai numerosi testimoni della rapina (cassiere e clienti del supermercato, che a quell’ora era ancora pieno di gente), ma soprattutto sono ricavabili dai filmati girati dalle telecamere interne del supermercato.
Le immagini evidenziano solo la figura del bandito e qualche elemento della fisionomia. In ogni caso si tratta di spunti importanti per delimitare il campo di indagine. In base a quanto emerso, il giovane conosceva bene il supermercato. Lo si deduce dal fatto che si muoveva in scioltezza e sapeva come e dove colpire. Inoltre, il rapinatore sapeva anche che nel banco dedicato alle tessere e ai reclami dei clienti, entrando a sinistra, c’era una cassaforte. Non è escluso quindi che il giovane frequenti la zona di Corea, ma le indagini della squadra mobile si stanno muovendo a largo raggio.
Ancora da chiarire invece la via di fuga. A quando pare, il giovane è scappato a piedi. Ma nessuno ha saputo ben indicare la direzione di fuga e nemmeno il mezzo. A giudicare dal casco, si potrebbe pensare che il malvivente sia scappato in sella a uno scooter. Ma può anche darsi che fosse solo un modo per camuffarsi. Non è neanche chiaro se sia fuggito da solo o con l’aiuto di un complice. Il malvivente è riuscito a portare via 3100 euro dalle due casse aperte: in una ce n’erano duemila, nell’altra 1700, più 400 euro di fondo cassa.
Nel corso dell’agguato una delle due cassiere, Cristina Ciabattari, s’è sentita male ed è stata portata all’ospedale dalla Misericordia. La donna ha perso i sensi e in un primo momento s’è temuto molto per lei, anche perché di recente la dipendente aveva anche avuto dei problemi di salute. Invece, per fortuna, dopo la visita in pronto soccorso, la donna - che già aveva riacquistato i sensi all’interno della coop -s’è ripresa. E se l’è cavata con pochi giorni di prognosi in cui dovrà restare a riposo.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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