Sicurezza
Il decalogo contro il freddo
I soggetti più a rischio: malati di cuore, ipertesi, anziani e artrosici
LIVORNO. Non c’è niente da fare. L’inverno è arrivato e con esso il freddo. Le temperature resteranno basse per molti giorni e la situazione sarà resa ancora più spiacevole dalla grande umidità. A risentirne di più saranno persone che soffrono di malattie cardiovascolari (angina pectoris, ex-infartuati, ipertesi), ma anche chi presenta il fenomeno di Raynaud (spasmo dei vasi sanguigni con piedi e mani bianche e cianotiche). Al contempo non sono tempi tranquilli nemmeno per chi ha problemi di artrosi. Un gruppo assai nutrito: a Livorno e pronvincia ne soffre almeno una persona su tre. Ecco dunque un decalogo anti-freddo:
1) Uscendo di casa siate ben coperti. Respirate con il naso e tenete la bocca chiusa.
2) Chi soffre di malattie respiratorie o circolatorie, eviti le prime o del mattino o della tarda serata.
3) Passando dal freddo al caldo, spogliatevi del necessario per evitare sudate e quindi il raffreddamento all’uscita.
4)Assumete prevalentemente bevande calde per un totale giornaliero di un litro e mezzo. No agli alcoolici, disperdono il calore corporeo.
5)Controllate la temperatura di bambini e anziani, a scopo precauzionale.
6)Con stufe elettriche o altre fonti di calore, evitate il contatto diretto con mani o altre parti del corpo.
7) Tenete l’umidificazione ambientale intorno al 50% con l’aiuto di vaschette d’acqua e la temperatura fra 18 e 22 gradi. Casa fredda e aria secca fanno male.
8) Attenzione agli spifferi di porte e finistre con appositi nastro.
9)Se viaggiate a lungo in auto siate dotati anche di coperte.
10)Siete ancora in tempo per vaccinarvi contro l’influenza.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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