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Capitaneria sequestra 500 chili di pescato
LIVORNO. Reti irregolari, pesca non consentita. E cinquecento chili di pesce vengono sequestrati ieri notte dai militari della Guardia costiera, coordinati dal capitano Francesco Paolillo. Come...
LIVORNO. Reti irregolari, pesca non consentita. E cinquecento chili di pesce vengono sequestrati ieri notte dai militari della Guardia costiera, coordinati dal capitano Francesco Paolillo.
Come appurato dalla Capitaneria, il prodotto ittico era frutto di una pesca illecita, fatta da tre pescherecci livornesi che hanno usato reti a strascico non conformi alla normativa nazionale e comunitaria perché dotate di maglie inferiori all’ampiezza minima consentita. Questo tipo di pesca infatti può portare gravi danni alle risorse del mare.
Uno dei pescherecci è stato sorpreso in piena notte, con le attrezzature illegali già calate in mare, dalla motovedetta della Capitaneria ed è stato fatto rientrare in Darsena Vecchia. Lì è stato sottoposto ai controlli con l’ausilio di altri ispettori militari, che attendevano in banchina.
Gli altri due motopesca sono stati invece controllati al rientro in porto. Per tutti e tre sono scattati i sequestri, oltre che del pescato, anche delle attrezzature. Ai comandanti delle unità sono state contestate sanzioni per un totale di 12mila euro. Per loro, la normativa entrata da poco in vigore prevede, inoltre, l’applicazione di 4 “punti” di penalizzazione da riportare sul titolo professionale. Gli stessi punti saranno applicati sulla licenza di pesca delle tre unità.
In caso di recidiva i pescherecci rischieranno la sospensione dell’attività. I controlli della Capitaneria, intensificati per il periodo natalizio, continueranno anche nei prossimi giorni.
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