Il Tirreno

Livorno

È lotta tra sindacati e Unicoop Tirreno, il 31 lo sciopero

La cooperativa risponde agli attacchi: «Avete scelto la via del conflitto quando è ancora aperto il confronto»

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LIVORNO. È iniziata la lotta tra rappresentanza sindacali e Unicoop Tirreno. Da ieri è iniziato «il blocco del lavoro straordinario e supplementare, della mobilità di reparto, della flessibilità d’orario», hanno annunciato le organizzazione di categoria Cgil Cisl Uil. Iniziative che si uniscono all’intera giornata di sciopero del 31 dicembre. E non finisce qui: oggi è infatti previsto un presidio alla sede di Vignale, sabato il bis davanti alla Coop a La Rosa.

Nel mirino è l’esito dell’incontro che i sindacati hanno avuto con la direzione aziendale mercoledì scorso che, secondo quanto affermano i sindacati, avrebbe mostrato un «sostanziale rifiuto sia al confronto che al rispetto dei contenuti degli accordi», oltre ad aver unilateralmente dichiarato un’eccedenza di 137 addetti. Filcams, Cgil Fisascat Cisl e Uiltuics Uil insieme alle Rsa lo giudicano un atteggiamento «gravissimo» perché «adottato da una cooperativa che risponde in modo “padronale”».

Ma la cooperativa si difende: «Siamo sempre stati disponibili a valutare il problema delle stabilizzazioni». E rispetto alla posizione dei sindacati Unicoop Tirreno esprime «delusione e preoccupazione per scelte che optano per il conflitto quando il confronto è ancora aperto». La Cooperativa ha in mente una strategia per affrontare la sfida che «vede al primo posto una manovra sui prezzi di vendita in nome della tutela del potere di acquisto di soci e clienti in ogni territorio: per farlo occorrono risorse, che vanno trovate sia migliorando i margini di ricavo, sia riducendo l’incidenza dei costi (di personale e non) con misure organizzative incisive, ma ragionevoli e rispettose dei diritti dei lavoratori. L’alternativa sono le scorciatoie, come quella sempre più diffusa tra le catene della grande distribuzione di disdettare gli accordi integrativi. Gli incontri territoriali sono in corso. Quelli svolti a Lucca, Grosseto, Viterbo, Roma hanno prodotto risultati apprezzabili. In provincia di Livorno le organizzazioni sindacali hanno tenuto un comportamento diverso, scegliendo la via del conflitto nel momento in cui è ancora aperto il confronto».

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