Sicurezza
Conferenza di fine anno del sindaco: "Il Prg e il nuovo ospedale si faranno"
Il sindaco, parlando con i giornalisti, rivendica i risultati ottenuti nei settori chiave della scuola, del sociale e dell'università. Battuta sul rinnovamento nel Pd: "Non sono mica Gigi Balla..."
Tradizionale appuntamento di fine anno in Municipio con l’in contro tra il sindaco e la stampa. Alessandro Cosimi ha schierato tutta la giunta nella sala delle cerimonie: manca solo Mauro Grassi che, dopo aver accettato il sostegno dei renziani per la candidatura alle primarie per il parlamento, è stato sfiduciato dal sindaco. Grassi ha annunciato che si dimetterà formalmente la prossima settimana, ma ormai è fuori dalla squadra di Cosimi: come era nelle previsioni, stamattina l’ormai ex assessore non si è fatto vedere.
"Non sono mica Gigi Balla". E' la battuta di stile "bersaniano" con cui il sindaco ha risposto a una domanda che gli chiedeva contro di problemi del rinnovamento del Pd alle prese con la ricandidatura di leader di lungo corso come la Bindi: si riferiva all'orso del Parterre diventato uno dei personaggi più celebri della città perché se gli battevi le mani si alzava sulle zampe. "Queste sono responsabilità che non ha un sindaco di provincia ma i dirigenti nazionali del partito. Non mi sottraggo affatto alla questione ma chi è chiamato a rispondere delle responsabilità deve avere anche la possibilità di decidere". Affrontando la questione del rinnovamento, Cosimi ha sottolineato che "abbiamo provato a farlo prima ancora che arrivasse il ciclone Renzi": la guida della federazione affidata alla generazione dei trentenni già anni fa, a persone che nel frattempo lavoravano ("è dal '99 che non c'è un segretario di federazione che sia funzionario di partito"). E soprattutto "non abbiamo avuto paura di rompere rendite legittime di posizione sul porto" pur di "alzare l'asticella" e "aprire Livorno all'internalizzazione" anziché pensare che "la soluzione dei nostri problemi potessimo trovarlòa fra Stagno e Quercianella"
Nel suo intervento, il sindaco ha rivendicato i risultati che, a suo dire, sono stati raggiunti dalla giunta in materia di scuola, sociale e università. "Non è vero che l'amministrazione è immobile...". E ha citato, come progetti che verranno realizzati, il prg e il nuovo ospedale-
Cosimi ha parlato anche della lotta Livorno-Pisa. "Basta con quest'idea che Livorno è il porto o la porta della Toscana. E' assai di più: è la capitale della Toscana del mare". Un rinfocolarsi dell'antagonismo con Pisa anche adesso che il problema del capoluogo è rientrato nel cassetto? "Mi vergogno un po' dei toni che il duello per il capoluogo ha raggiunto, ma - ha sottolineato Cosimi - difendo a spada tratta un disegno della Toscana che non può ignorare che nel corridoio europeo Helsinki-La Valletta c'è il porto di Livorno e non Orciano Pisano". Ma nel mirino, adesso, più della diatriba campanilistica con i "cugini" pisani, è la direttissima Grosseto-Fano, vista come una infrastruttura che calamiterà i pochi investimenti disponibili rischiando di sottrarli all'area livornese e allop svikluppo delle infrastrutture a servizio del porto labronico. Quanto alle Province, non ha usato giri di parole: "Sarebbe stato meglio abolirle. Lo dico con rispetto nei riguardi del presidente Kutufà, che è un amico, e dei tanti lavoratori validi e capaci, che comunque dovrebbero trovare ricollocazione in altri organismi pubblici"
Un uomo di cittadinanza straniera, che gridava per il fatto di non avere una casa, ha cercato di entrare nella sala delle cerimonie ma è stato fermato dai commessi comunali. per riportare la situazione alla normalità, è intervenuto l'assessore al sociale Gabriele Cantù.
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