Toscana
Il Palazzo del Picchetto resta abbandonato
La competenza è del demanio e non ci sono fondi per ristrutturalo Picchi in commissione Vivibilità Urbana: «Il Comune non può occuparsene»
LIVORNO. Si è aperta con l’elezione di Valerio Vergili (Pd) a nuovo presidente della 6° commissione Vivibilità urbana con sei voti favorevoli, la seduta di ieri pomeriggio in Comune. Qualche settimana fa, infatti, l’elezione era saltata per la mancanza di voto; la carica di vicepresidente è andata a Barbara Corso (Pd).
«Ringrazio tutti per la fiducia – dice Vergili – lavorerò nell’interesse di tutti e cercherò di far sì che la commissione affronti diverse tematiche calde».
Poi il via ai lavori con l’interpellanza di Salvatore Capuozzo (Udc) sulle proteste avanzate dai circoli nautici per gli atti vandalici e i furti alle imbarcazioni.
A essa ha risposto Fabio Cerrini, comandante della sezione investigativa della polizia: «Da luglio 2011 a settembre 2012, le forze dell’ordine hanno svolto controlli nelle zone vicine a piazza della Repubblica, per rispondere agli esposti presentati alla polizia dai circoli nautici e dai cittadini. Da qui sono nati interventi congiunti con tutte le forze dell’ordine per sventare risse, schiamazzi, spaccio di droga e atti vandalici. Ad esempio il 24 febbraio 2012 furono controllate 200 persone e sequestrati droga e un grosso coltello».
Soddisfatti Capuozzo e Roberto Russo (Pdl), per il vicesindaco Bruno Picchi: «Questo dimostra che le sollecitazioni dei cittadini non rimangono inascoltate».
Altro argomento “caldo”, lo stato di abbandono del Palazzo del Picchetto, in piazza Guerrazzi, con un’interpellanza di Capuozzo: «Questo edificio è come una bomba pericolosa, voglio la certezza che non sia un rischio per i cittadini».
Picchi ha spiegato che: «Il demanio, che ne è proprietario, è stato sollecitato a intervenire. L’edificio è stato inserito dallo Stato nel piano delle opere pubbliche ma non ci sono fondi per la ristrutturazione e il Comune non può occuparsene».
Gionata Giubbilei (Pdl) suggerisce: «Di mettere l’edificio sul mercato per il ripristino e il cambiamento d’uso per farne abitazioni». Per Massimo Gulì (Pd): «L’unica possibilità sarebbe fare una richiesta di sdemanializzazione dell’edificio e inserirlo tra i beni del Comune ma questo implica un costo, perché l’edificio ha un elevato valore».
Russo sottolinea: «L’inefficienza dell’amministrazione, che nel momento in cui decide di riqualificare un pezzo del centro dovrebbe considerare tutti i luoghi di interesse, invece ha tralasciato il Palazzo del Picchetto e Cisternino 2020». Massimo Ciacchini (Pdl) ha poi presentato un’interpellanza su via Bedarida, in Coteto, chiedendo delucidazioni. «Questa strada – dice Picchi - è stata costruita per alleggerire il traffico da via Toscana ma i tempi di realizzazione di tutta l’area sono ancora lunghi».
Infine, Andrea Romano (Idv) manifesta la sua insoddisfazione per il ritardo con cui le interpellanze sono state discusse: «C’è voluto un anno – dice – invece le risposte dovrebbero arrivare entro 30 giorni, un fatto gravissimo»-.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
