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Cosimi: «Calamai via a gennaio» La Regione: niente di definito...
In consiglio comunale il sindaco annuncia il prossimo trasferimento della direttrice dell’Asl ma da Firenze non confermano. Dibattito acceso sui tagli e sul futuro dei servizi sanitari cittadini
LIVORNO. «Il direttore generale della Asl di Livorno entro il 31 gennaio va via». L'ha detto ieri mattina, nel corso del consiglio comunale sulla sanità, il sindaco Alessandro Cosimi, che subito dopo ha aggiunto: «Monica Calamai diventerà direttore generale della sanità e del sociale in Regione, se vi pare un giudizio negativo…».
Il sindaco ha così confermato pubblicamente un trasferimento che, dopo l'annuncio di fine novembre, sembrava essere tornato in discussione. Tra i corridoi dell'ospedale e i palazzi della politica si ipotizzava da giorni un dietrofront della Regione sull'incarico prospettato per la manager a Firenze.
Calamai dovrebbe prendere il posto di Edoardo Michele Majno, direttore generale del dipartimento sanità dell'assessorato guidato da Luigi Marroni (Majno dovrebbe passare alla Fondazione Monasterio di Pisa). Più precisamente, l'attuale timoniera di viale Alfieri andrebbe a guidare l'area "Diritti di cittadinanza e coesione sociale" della Regione: un maxi pacchetto di competenze che comprende il sistema socio-sanitario e il coordinamento dei rapporti con il terzo settore. Tradotto: super manager della sanità toscana.
Sul trasferimento, che ha tenuto banco per giorni, era improvvisamente calato il silenzio. Ora, a ridosso delle primarie del Pd e delle elezioni politiche, ecco l'accelerazione, con il sindaco che ha dato l'annuncio ufficiale del trasferimento. Dalla Regione, però, frenano sottolineando che «ancora non c'è niente di definito, tantomeno le date»: in questi giorni frenetici di votazione della finanziaria e corsa alle primarie nessuno, tra gli amministratori fiorentini, sembra proprio volersi sbilanciare sui tempi.
Il nodo, in realtà, è tutto politico, con il Pd che non ha ancora avviato l'annunciata discussione sul dopo Calamai. Chi prenderà il posto della direttrice?
Mentre scatta il solito toto nomi, il mondo della sanità si prepara a vivere una rivoluzione degli assetti e dell'organizzazione, già in parte tradotta in un pesante taglio ai servizi. È di questo che ieri mattina hanno parlato i consiglieri comunali riuniti a Palazzo Civico. Sul tavolo l'ordine del giorno (poi approvato) allegato al documento che è stato redatto sulla base del "percorso di ascolto" portato avanti negli ultimi mesi dalla quinta commissione di Paolo Fenzi (Pd). I consiglieri presenti, di tutti gli schieramenti, hanno affrontato a turno i nodi del pronto soccorso ortopedico, degli aumenti di ticket, dello stop ai prelievi il sabato. Poi il carrozzone della società della salute, le liste di attesa, l'incognita neurochirurgia e il futuro dei distretti sociosanitari. Dal circolo di via Garibaldi, in particolare, è arrivato un duro attacco su un possibile smantellamento dei servizi (in particolare gli ambulatori odontoiatrici) al centro di Fiorentina in vista del trasferimento (2017-2018) nel nuovo distretto di Corea. Il sindaco ha risposto che «a Fiorentina si chiuderanno servizi e distretto solo quando sarà pronta la nuova struttura».
Il documento dibattuto più volte nelle ultime settimane è stato integrato prima della votazione con un appello a Firenze che la dice lunga sull'aria che tira nelle stanze della politica: «Chiediamo con fermezza al presidente della Regione la strutturazione di un rapporto concreto e continuo col territorio livornese e le sue istituzioni e il coinvolgimento della conferenza dei sindaci». (j.g.)
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