Gioco
Banda di professionisti colpo studiato nei dettagli
LIVORNO. Una villa isolata, senza particolare vigilanza, lussuosa, con elevata possibilità di trovarvi una cassaforte con oggetti preziosi e soldi all’interno. Questi gli elementi che secondo gli...
LIVORNO. Una villa isolata, senza particolare vigilanza, lussuosa, con elevata possibilità di trovarvi una cassaforte con oggetti preziosi e soldi all’interno. Questi gli elementi che secondo gli investigatori, hanno spinto i rapinatori a colpire nell’abitazione in via Bernheimer a Montenero. Un agguato, studiato nei minimi dettagli, che ha molti punti in comune con i colpi successi negli ultimi giorni in Toscana, da Pistoia a Lucca all’Elba a Lamporecchio fino a Lerici in Liguria.
In particolare, la modalità d’azione è la stessa: a colpire sono bande di 4-5 persone, dell’Est Europa, che non si fanno scrupolo di usare la violenza, anche contro le donne, per ottenere soldi e gioielli. Inoltre, ci sono punti in comune anche tra la rapina di via Bernheimer e il recente, violento agguato successo in città, nella villa dell’imprenditore Giuseppe Nista in via del Bosco, lo scorso 11 ottobre. Tuttavia, per ora non ci sono elementi certi per ipotizzare una matrice comune tra i vari agguati.
Su una cosa, invece, i poliziotti dell’Antirapina non hanno dubbi: i banditi sapevano bene dove agire. In base alle ipotesi investigative, i malviventi hanno effettuato un ampio sopralluogo nella zona di Montenero - che in città resta la più presa di mira in assoluto, anche per l’alta densità di ville e case indipendenti - a caccia di bersagli facili. E così hanno individuato la villa del medico legale. Li ha aiutati il fatto che quella strada è del tutto buia. E non è un caso che i cinque fossero vestiti di nero.
C’è un altro elemento che costituisce un punto fermo nelle indagini della polizia: la banda in azione è composta da professionisti. I banditi non hanno fatto errori e apparentemente non hanno lasciato tracce. La polizia scientifica, subito dopo il colpo, ha fatto tutti i rilievi, ma non sono state trovati impronte, scontrini, sigarette o altri elementi utili all’identificazione degli autori. Intanto oggi i carabinieri di Montenero hanno sottoposto le vittime a un primo riconoscimento fotografico dei banditi tra una rosa di “candidati”. Ma è molto difficile individuarli: i 5 indossavano passamontagna e si vedevano solo occhi e bocca.(l.l.)
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