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Livorno

la fabbrica dei siluri

Wass punta alla crescita dopo «un 2012 di svolta»

di Giorgio Carlini
Wass punta alla crescita dopo «un 2012 di svolta»

LIVORNO. «Stiamo navigando con prudenza nel mare in tempesta della crisi. Si chiude un anno di svolta, che ci permette di guardare con ottimismo al 2013». Con queste parole l’amministratore delegato...

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LIVORNO. «Stiamo navigando con prudenza nel mare in tempesta della crisi. Si chiude un anno di svolta, che ci permette di guardare con ottimismo al 2013». Con queste parole l’amministratore delegato di Wass, Renzo Lunardi, ha aperto ieri pomeriggio la convention dell’azienda numero uno al mondo nella produzione di siluri.

Al quartier generale di via del Levante erano presenti i lavoratori degli stabilimenti di Livorno e Napoli, per un totale di quasi 500 persone. L’iniziativa di fine anno è stata un’occasione non solo per scambiarsi gli auguri in vista delle festività, ma anche per fare il punto su passato, presente e futuro dell’azienda che per la prima volta, nei mesi scorsi, ha aperto le porte all’utilizzo anche in campo civile del proprio know how militare. «In questi anni – afferma Lunardi – ci siamo impegnati a salvaguardare business e posti di lavoro. Continuiamo a batterci nonostante il budget dei nostri clienti sia sempre più ristretto».

Lunardi ha ricordato l’espressione usata l’anno scorso nella stessa occasione, quando parlò di «luce in fondo al tunnel»: «Ora – aggiunge – confermo che quella luce era vera, non un abbaglio».

Dopo il 2010 e il 2011, due esercizi che l’amministratore delegato definisce «disastro- si», il 2012 è stato invece un anno positivo. «Anche nei periodi difficili – conclude Lunardi – abbiamo lavorato per garantire il futuro. Adesso, dopo la svolta, serve continuità di azione, perché vogliamo restare i primi della classe».

Dopo è stata la volta del direttore commerciale Paolo Galletti, del direttore delle finanze Franco Cerioli e del direttore del personale Giorgio Sapino. Tutti hanno ribadito come il 2012 sia stato un anno di riorganizzazione e di “semina”, che ha permesso di affacciarsi al 2013 con 27 progetti caldi in 15 Paesi. «Il prossimo anno – precisa Galletti – prevediamo ordini per 155 milioni di euro, più l’opportunità di progetti in vista di futuri ordini per altri 200 milioni».

Prima del brindisi conclusivo c’è stato spazio per una “tavola rotonda” alla quale hanno partecipato il direttore sportivo Motori Ferrari Luca Marmorini, l’amministratore delegato di Locman Marco Mantovani, il calciatore campione del mondo ’82 Beppe Dossena e il sindaco Alessandro Cosimi. Il primo cittadino ha posto l’accento sulle scelte di diversificazione civile e sulle riflessioni di carattere etico e ambientale che hanno sempre contraddistinto l’azienda, prima di definire la Wass «una punta di diamante del nostro territorio».

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