Gioco
Rapina in gioielleria, via gioielli e orologi
Spintonata la titolare, una donna di 36 anni. In azione due uomini con accento meridionale che poi sono scappati a piedi
LIVORNO. Si sono presentati nella gioielleria con la scusa di voler acquistare un bracciale e un orologio. Ma quando la titolare ha mostrato loro i gioielli, i due l’hanno spintonata, riuscendo a scappare con i preziosi. E lasciando la titolare, Agneska Paiak, polacca di 36 anni, dolonrante e sconvolta. Una rapina “strana” quella in scena ieri mattina alla gioielleria Passerotti in largo Duomo. I due malviventi erano a volto scoperto e disarmati. E sono riusciti a sparire nel nulla in pieno centro, alle 10 di mattina. Il colpo è stato messo a segno ieri e dei banditi non c’è alcuna traccia. L’unica speranza di rintracciarli è legata all’analisi dei filmati delle telecamere che sono stati acquisiti dai carabinieri.
In azione due uomini sui 40 anni, con accento meridionale, alti circa un metro e 70-75. Questa la descrizione dei malviventi fornita dalla vittima. In un primo momento i due sono entrati nel negozio fingendosi clienti. «Vorremmo vedere degli orologi e un bracciale», hanno detto all’ignara commerciante, che in quel momento era sola.
La donna è andata subito a prendere dei rotoli di gioielli, poi è tornata al bancone e l’ha mostrati ai finti clienti. Ma in quel momento, uno dei due, senza perdere un attimo di tempo, ha spintonato la donna e ha afferrato i due campionari. La commerciante ha cercato di trattenere i preziosi, ma loro hanno avuto la meglio e sono scappati via in un batter d’occhio. Sono fuggiti a piedi in direzione Santa Giulia. La cosa che suscita stupore è che nessuno abbia visto niente, nonostante la piazza fosse affollata a quell’ora della mattina. La gioielliera, da canto suo, è rimasta sconvolta, da sola all’interno del negozio. E non ha potuto far altro che chiamare i carabinieri, giunti nel giro di pochi minuti con le pattuglie del Nucleo radiomobile e della Compagnia di Livorno.
I militari hanno ascoltato la testimonianza della giovane polacca, che era ancora sotto choc e che a fatica è riuscita a ricostruire la dinamica dei fatti. Gli investigatori hanno anche acquisito le immagini delle telecamere: in quel punto della città ci sono anche gli occhi elettronici del Duomo che potrebbero aver ripreso qualcosa di importante. Gioca a favore degli inquirenti il fatto che i due rapinatori fossero a volto scoperto. I carabinieri hanno setacciato la zona e le ricerche sono proseguite per tutto il giorno. Secondo i militari, il colpo era stato preparato.
I malviventi hanno puntato sul fatto che il negozio fosse poco in vista e soprattutto hanno approfittato del momento in cui la donna era da sola.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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