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Livorno

Il Comune si prende la Fortezza Vecchia

Il Comune si prende la Fortezza Vecchia

L’acquisizione dopo la firma di un protocollo con la Regione per i finanziamenti. Intanto la gestirà l’Authority attraverso Porto 2000

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LIVORNO. Dalla rivoluzione cinquecentesca dei Medici, che la resero la roccaforte che ancora oggi domina il porto, la Fortezza Vecchia di trasformazioni fuori e dentro le sue mura ne ha vissute a migliaia. Così come migliaia sono le piccole e grandi crepe che ricoprono i bastioni. Ora la fortificazione simbolo di Livorno, guardata a vista dai Quattro Mori e sorvegliata dall'alto da Matilde, si prepara a vivere un nuovo, storico passaggio.

Dal primo gennaio la gestione della struttura dovrebbe passare all'Autorità portuale, che a sua volta la metterà nella mani della Porto di Livorno 2000 che ne farà un “fortino” turistico. Tutto in attesa che il bene diventi di proprietà del Comune, sotto l'ala della Regione Toscana.

Il percorso per mesi è stato al centro di un susseguirsi di incontri tra la proprietà e gli enti interessati. Ora è tracciato nero su bianco nel rapporto curato dagli assessori Paola Bernardo (turismo e commercio) e Mario Tredici (cultura) approvato il 4 dicembre dalla giunta di Palazzo Civico.

Ad accelerare le tappe c'è il fatto che il 31 dicembre scadrà la gestione della Fortezza da parte della società Phaedora srl di Modena, che se l'era aggiudicata per tre anni (non senza polemiche con i precedenti assegnatari) nell'aprile del 2009.

La Fortezza Vecchia è del Demanio (che ha delegato l'incarico alla Soprintendenza per i beni culturali) e della Camera di Commercio (la prima è titolare della parte superiore, la seconda dell'area della Canaviglia). La Soprintendenza ha sempre conferito la gestione al Comune, che a sua volta, con un bando, la affidava a un'impresa. Il meccanismo è rimasto in piedi fino all'ultima gara, ma con la nuova legislazione il Comune non può più sub-concedere il bene, che semmai dovrebbe essere gestito direttamente. Così ecco l'incubo chiusura che si respira già da anni nella vicina Fortezza Nuova.

Per scongiurare il definitivo stop di concerti, spettacoli e attività culturali che negli ultimi anni - tra alti e bassi - hanno portato la città tra le mura, il Comune ha avviato una serie di contatti con la direzione regionale del Ministero per i beni culturali, l'Agenzia del Demanio e la Camera di Commercio. Il 19 ottobre c'è stato un incontro tra il governatore della Toscana, Enrico Rossi, e tutti i soggetti interessati. Gli enti proprietari, anche la Soprintendenza, hanno aperto alla possibilità di intraprendere un percorso che permetta di non chiudere i cancelli.

La strada è questa: il Comune vuole acquisire la Fortezza Vecchia, possibilmente insieme alla Regione, o comunque previo la firma di un protocollo d'intesa con Firenze che assicuri l'erogazione di finanziamenti regionali per i restauri e le manutenzioni periodiche. Il primo problema, infatti, è che mantenere la Fortezza costa moltissimo: l'acquisizione da parte degli enti locali servirebbe a mettere in moto il meccanismo degli aiuti pubblici. Senza la certezza di quegli aiuti il Comune non potrebbe accollarsi un colosso difficile da curare.

Da Palazzo Civico fanno notare che guardando ad operazioni simili portate a termine anche in Toscana, per chiudere il cerchio e far sì che il Comune diventi proprietario delle mura, nella migliore delle ipotesi ci vorranno almeno 18 mesi.

Nel frattempo, quindi, l'intenzione è di mettere la Fortezza nelle mani dell'Authority, che si è già detta disponibile ad accettare l'affidamento temporaneo girando la gestione al suo braccio turistico, la Porto 2000. Pochi giorni fa gli assessori Bernardo e Tredici hanno inviato una lettera a Palazzo Rosciano testimoniando l'appoggio dell'amministrazione: ora resta il passaggio tecnico, con la firma dei necessari protocolli di intesa con gli attuali proprietari.

Juna Goti

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