Il Tirreno

Livorno

Un “filo rosso” fra i fusti tossici e le vittime del Moby Prince

Un “filo rosso” fra i fusti tossici e le vittime del Moby Prince

Lunedì, a un anno dalla caduta in mare dei bidoni velenosi, i promotori della raccolta di firme per toglierli dal mare deporranno un mazzo di fiori alla lapide

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I promotori della raccolta di firme “Togliete quei bidoni” nel pomeriggio di lunedì a Livorno, a un anno esatto dalla caduta in mare dei fusti tossici dispersi in mare al largo della Gorgona, deporranno un mazzo di fiori ai piedi della lapide che ricorda le 140 vittime del Moby Prince. «Abbiamo avvertito la necessità di sottolineare l’importanza della memoria - spiegano i promotori della raccolta di firme - Se è vero che non vogliamo dimenticare la presenza sul fondo del mare di 72 bidoni è assolutamente necessario non dimenticare mai la tragedia del Moby. Si tratta, come è ben chiaro, di vicende diversissime, assolutamente non paragonabili ma che sono unite dallo stesso mare, un mare che tutti noi vogliamo sia sempre e comunque soltanto fonte di vita». «La giornata di domani - affermano - servirà a rinsaldare questo impegno con la memoria. Con noi ci sarà anche Loris Rispoli, presidente del Comitato Moby 140, una presenza per la quale lo ringraziamo sin da adesso dal profondo del cuore».

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