Il Tirreno

Livorno

Sospeso il pagamento delle multe

di Lara Loreti
Sospeso il pagamento delle multe

Ztl, dopo la pioggia di ricorsi il giudice di pace ha accolto la richiesta in attesa del processo

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LIVORNO. Continuano ad arrivare le multe ai commercianti che con i loro furgoni hanno attraversato i varchi delle ztl del centro in orari non consentiti. Il Comune dunque non fa passi indietro. In questi giorni infatti stanno arrivando le sanzioni contestate a settembre/ inizio ottobre. E non arretrano neanche i multati. Sono già state presentate decine e decine di ricorsi. E intanto il giudice di pace ha accettato la sospensiva dei pagamenti chiesta dai titolari delle ditte che hanno oltrepassato le ztl nelle fasce orarie proibite. Ciò significa che chi ha fatto ricorso non dovrà pagare le contravvenzioni in attesa che il giudice si pronunci nel merito.

Le prime udienze sono già state fissate dal giudice di pace a partire da fine febbraio sino a settembre. I casi sono così tanti che ci saranno giornate di udienza interamente dedicate alla questione dei varchi delle ztl. «Sarà importante vedere cosa deciderà il giudice relativamente al primo caso che sarà esaminato - dice l’avvocata Daniela Bilotti, che difende una trentina di aziende - perché la prima potrebbe diventare una discussione guida sulla base della quale potrebbero essere impostate anche le altre». L’avvocata, insieme ai suoi colleghi che seguono questo caso, ha già presentato la prima tranche di ricorsi relativi alle sanzioni riferite al periodo di luglio e agosto, verbali che sono arrivati ai commercianti a partire da settembre. E ora stanno arrivando le multe fatte a settembre e nei primi di ottobre.

In tutto si parla di importi che superano i 5mila euro. Ciascun commerciante, infatti, ha preso dalle tre alle cento multe. Il punto è che i conducenti degli autocarri che girano per il centro della città per consegnare la merce ai vari clienti sono passati più e più volte davanti alle telecamere, ignari delle nuove regole. Ciò ha determinato un’impennata di multe tanto che ci sono commercianti che sono arrivati a collezionarle anche un centinaio in poche settimane. La linea difensiva è chiara: i commercianti che hanno presentato ricorso hanno pagato solo la prima multa (che era in scadenza) per evitare di essere morosi. Subito dopo sono stati presentati i ricorsi. E a quel punto gli avvocati hanno presentato al giudice la domanda di sospensione dei pagamenti delle multe. E la notizia positiva per loro è che per ora il giudice ha accolto la richiesta. Lo spiega l’avvocata Bilotti: «I giudici hanno sospeso l’esecutività delle sanzioni quindi fino alla data dell’udienza tutti coloro che hanno fatto ricorso non pagano le multe». Ciascuna sanzione ammonta a 89.90 euro. In più, tutti hanno dovuto pagare il contributo obbligatorio per il ricorso che è di 37 euro. Le nuove norme sui varchi (due fasce 7.30-10.30 e 15-16) che hanno scatenato il caos sono scattate lo scorso 16 luglio. Prima di allora gli autocarri potevano passare senza limiti. La gente lamenta un’insufficiente informazione e poca chiarezza nei cartelli. «I vigili non hanno mai presidiato le ztl in questione, come invece stanno facendo da settimane a Fabbricotti, dove è cambiata la viabilità - tuona un negoziante - e questa è come un’ammissione di colpa da parte del Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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