Il Tirreno

Livorno

L’amministrazione finisce sotto processo

L’amministrazione finisce sotto processo

Affondo di Bartalucci: «In città giudizio pesante». Il vicesindaco Picchi non ci sta: «Verifica del partito»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. A scatenare la reazione a catena è stata la presidente della circoscrizione 1, Daniela Bartalucci. «In città – dice al microfono di via Donnini – c’è un giudizio pesantissimo sull’amministrazione comunale...». E una parte della direzione del Pd applaude. La presidente riprende la parola: polemizza sul mancato trasferimento del circolino di Shangai e sul caso Lonzi, dice che in generale «i tagli ci hanno trovati impreparati». Bartalucci, moglie dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini (anche lui presente), parla da dentro l’amministrazione. Parla davanti al vicesindaco Bruno Picchi, seduto in sala, che ascoltati tutti gli interventi prende la parola, si toglie qualche sassolino dalla scarpa e lancia la provocazione: «Sono un uomo di partito e ne sono orgoglioso. Da uomo di partito dico che alle primarie, così, non ci possiamo andare. Ringrazio Daniela Bartalucci per non essere stata ipocrita e per avere detto pubblicamente cose che magari restano sui cantoni dei quartieri. Quello che ho sentito – si rivolge a De Filicaia – mi obbliga a chiedere al segretario di convocare prima delle primarie una direzione che valuti, verifichi, l’operato dell’amministrazione». Una richiesta ufficiale, pesante, per rispondere a quegli applausi scattati dopo le parole di Bartalucci sul giudizio della città rispetto all’amministrazione. Il segretario comunale prova ad abbassare i toni e a stemperare le tensioni: «Il partito non ha intenzione di fare processi all’amministrazione, semmai convochiamo una direzione per discutere dei problemi della città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web