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Livorno

REGIONE: concessioni DEMANIALI

Tassa extra verso l’eliminazione Dalla Confindustria plauso alla modifica bipartisan

LIVORNO. La Confindustria plaude al fatto che nella Finanziaria regionale non figura più la “tassa sulla tassa” demaniale per le concessioni marittime rilasciate dall’Authority: è l’esito degli...

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LIVORNO. La Confindustria plaude al fatto che nella Finanziaria regionale non figura più la “tassa sulla tassa” demaniale per le concessioni marittime rilasciate dall’Authority: è l’esito degli emendamenti che di fatto in forma bipartisan hanno impallinato questo balzello extra del quale oltretutto quest’anno era stato inizialmente ipotizzato l’aumento dal 15 al 60%. Come anticipato nei giorni scorsi dal Tirreno, nella commissione del consiglio regionale è passato l'emendamento presentato da Marco Ruggeri (Pd) in tandem con i colleghi di partito Vittorio Bugli, Matteo Tortolini e Loris Rossetti. Sulla questione era stato presentato un emendamento di tipo analogo anche dal Pdl (Alberto Magnolfi, MarcoTaradash, Nicola Nascosti, Alessandro Antichi). Il passaggio in aula è previsto per i prossimi giorni.

L’organizzazione degli industriali ha ieri messo in agenda una riunione degli operatori portuali del settore per affrontare la questione. La Regione Toscana – spiegano dallo stato maggiore confindustriale – è finora l’unica regione italiana ad applicare questa “sovrattassa” e dunque tutto questo finisce per creare uno svantaggio competitivo a danno degli operatori marittimi toscani. Senza contare che sul sistema della portualità toscana la Regione fa pesare anche l’aumento dell’Irap per le attività logistiche.

Non basta: se l’emendamento non avesse sbarrato la strada prima al rincaro e poi alla tassa stessa, il provvedimento regionale sarebbe entrato in rotta di collisione, secondo il fronte confindustriale, con la strategia che sta dietro la legge regionale sulla competitività approvata di recente. A ciò si aggiunga che a più riprese i ministeri dei trasporti e dell’economia e delle Finanze hanno sottolineato che la “tassa sulla tassa” non si deve applicare.

La Confindustria aveva parlato di «clamorosa “gaffe” legislativa» e ora esprime soddisfazione per l’esito degli emendamenti: anche perché l’entità della tassa contestata era nell’ordine delle decine e decine di migliaia di euro.

Resta però l’incognita degli arretrati, visto che tali modifiche legislative non hanno ovviamente valore retroattivo rispetto agli importi che nel dicembre dello scorso anno la Regione era andata a chiedere (con tanto di multa) agli operatori: ne era nata una battaglia a colpi di carte bollate.

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