Gioco
Stop alle convenzioni «Se Asl non ci ripensa dovrò licenziare tutti»
Il titolare del centro fisioterapico Palminteri è furioso «Livorno è l’unica in Toscana ad aver tagliato, una follia»
LIVORNO. «Se le cose non cambieranno sarò costretto a mandare a casa undici persone». Il concetto è quello, ma la parola licenziamento Valerio Palminteri non riesce a pronunciarla. «Perchè per me – spiega – non sono undici dipendenti, ma undici fratelli». Palminteri è un socio medico specialista dell’omonimo centro fisioterapico, ed è arrabbiato, furioso con la Asl 6 che ieri, con una lettera, ha dichiarato la fine dei rapporti con le strutture convenzionate per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (radiografie, ecografie e medicina fisioterapica e riabilitativa).
«La mia struttura è aperta da 50 anni e non hanno avuto nemmeno lo scrupolo di contattarci – racconta Palminteri – Anzi, dopo aver ricevuto la richiesta di un tavolo di concertazione ci rispondono con una fredda lettera ponendo fine alle convenzioni. Se questi sono super manager, figuriamoci gli altri...». Nel caso in cui l’Asl non dovesse fare un passo indietro Palminteri chiuderà la sua attività. E con lui altre strutture. «Non posso fare altrimenti, le convenzioni rappresentano ben più del 50% delle entrate. Ho già preso un appuntamento con i sindacati per lunedì». Ma Palminteri pensa anche ai pazienti: «Abbiamo 261 appuntamenti già prenotati – spiega – Mi chiedo davvero come l’Asl possa pensare di sostenere tutte queste richieste da sola visto che già adesso le attese sono infinite.Non ho alcuna intenzione di abbandonare i miei pazienti per cui erogherò queste prestazioni gratuitamente a patto che Asl decida di riassorbire i miei dipendenti». Ciò che chiede Palminteri è un incontro con i dirigenti Asl. «Voglio capire come secondo loro dovrei gestire la situazione – spiega – Il momento è difficile ma potevano essere vagliate altre opzioni». Altre opzioni che, del resto, sono state prese in considerazione da tutte le altre province toscane. «L’Asl 6 – spiega Enrico Picchetti, vicedirettore del sindacato degli operatori sanitari privati (Fiosp) – è l’unica in Toscana ad aver deciso di eliminare totalmente le convenzioni commettendo, tra l’altro, un vizio formale nella procedura perché, come previsto dal contratto, avrebbe dovuto avvisarci, o quanto meno rispondere alla lettera inviata sa Fiosp e altre 3 sindacali, creando un tavolo di concertazione. Per questo ci rivolgeremo a dei legali». Picchetti, che è anche direttore del centro Iradit, conferma la drammatica situazione per i suoi dipendenti e ribadisce: «Non capisco il perché di questa decisione. Secondo le indicazioni emerse dall’ultima riunione della IV commissione regionale i tagli al privato dovrebbero aggirarsi attorno al 7%, non all’eliminazione totale. Siamo convenzionati con Asl 6, ma anche al sistema sanitario regionale. Le loro indicazioni contano».
Ludovica Monarca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google