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Livorno

Carli Salviano, storia gloriosa: inviate le vostre foto

Giorgio Carlini
Carli Salviano, storia gloriosa: inviate le vostre foto

La gloriosa società livornese ha festeggiato i 61 anni radunando oltre cento ex calciatori e dirigenti. Un vessillo del calcio livornese che ha contribuito a formare generazioni di calciatori. Avete una foto nel cassetto? Mandatecela

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Dal campetto sterrato degli anni '50 ai nuovi impianti all'avanguardia dei giorni nostri. Dallo spogliatoio ricavato dall'ex poliambulatorio alla Polisportiva nata pochi mesi fa. In 61 anni di storia il Carli Salviano ne ha fatta di strada, eppure la gloriosa società livornese è riuscita a mantenere inalterate le proprie tradizioni. E i suoi giocatori, oggi come allora, conservano l'immutato senso di appartenenza alla casacca biancoamaranto.

Nel 1950 gli abitanti di Salviano costruivano un campetto sterrato per permettere ai figli di trascorrere i pomeriggi inseguendo un pallone da calcio. Poco dopo Renato Pretini, Enrico Freschi, Luciano Giusti, Ivano Santini e Sergio Canova fondavano il Carli Salviano. Un punto di riferimento per il quartiere: non solo per l'aspetto calcistico, ma anche per quell'insieme di valori umani e sociali che ha sempre caratterizzato la realtà biancoamaranto.

La passione dei salvianesi è talmente radicata in quei colori che una "piccola rimpatriata" organizzata dagli appartenenti alla "leva calcistica" del '52,'53 e '54 si è trasformata in una vera e propria festa della società alla quale hanno partecipato oltre 120 ex giocatori e dirigenti, tutti uniti dallo stesso amore per lo sport e per la squadra.

La "missione" del Carli è sempre stata quella di formare uomini, prima che calciatori. Ma le soddisfazioni sul campo non sono mai mancate: la società ha sfornato talenti che hanno conquistato un posto importante nel calcio professionistico (Cristiano e Alessandro Lucarelli su tutti). E quest'anno, per la prima volta, il Carli Salviano disputa il campionato di seconda categoria, dopo aver vinto il torneo di terza la stagione scorsa.

Un vanto per la dirigenza salvianese è di non aver mai fatto fusioni o accorpamenti (eccezion fatta per la breve parentesi con la Polisportiva Coteto negli anni '90), cosa che ha permesso al Carli di mantenere una tradizione invidiabile e un'identità indissolubile. Un amore quasi viscerale, che prosegue oggi come allora, grazie allo spirito di appartenenza di tutti coloro che hanno militato in una delle società più gloriose del panorama sportivo livornese.

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