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Bimba perseguitata parla lo stalker «Adesso ho paura»
Mario Fulvio Cioffi è stato condannato a un anno e sei mesi «Da quando il giudice me lo ha vietato non la seguo più»
LIVORNO. «Da quando il giudice mi ha imposto di non avvicinarmi più a quella ragazzina mi sono tenuto a debita distanza. Ormai ho paura ad uscire di casa, lo faccio solo in compagnia di mia moglie anche perché appena esco la gente del quartiere mi insulta».
Fulvio Mario Cioffi, 71 anni, è lo stalker condannato in primo grado a un anno e sei mesi per avere perseguitato tra il maggio del 2010 e il luglio dell’anno successivo una ragazzina che oggi ha 16 anni. Prima di questa sentenza ce n’era stata anche un’altra, allora per molestie. «Mi perseguita da quando avevo 8 anni», ha spiegato la stessa vittima in un’intervista uscita domenica scorsa.
Il settantunenne parla attraverso il suo legale, l’avvocato Barbara Luceri e premette: «Non contesto la condanna, sulla quale faremo appello, ma vorrei raccontare anche le mie difficoltà quotidiane: ricevo telefonate nelle quali vengo insultato e temo ad andare fuori per fare la spesa perché se incontro quella ragazzina, anche per caso, lei può pensare che io la stia seguendo».
La vittima delle molestie ha raccontato anche al giudice la sua odissea di bambina perseguitata che ha visto la sua libertà ridursi fino a sconfinare in una patologia: «Quando lo vedo ho gli attacchi di panico»
«La prima volta che l’ho incontrato – ricorda – avevo 8 anni ed ero sull’autobus con una mia amica quando quest’uomo è comparso davanti a noi e ci ha chiesto di farci una foto. Abbiamo accettato e da quel giorno non mi sono più liberata di lui. Mi seguiva ovunque: a scuola, in autobus quando andavo in città».
La ragazzina ha raccontato agli investigatori di vere e proprie dichiarazione d’amore da parte dell’uomo. «Sono cinque anni che ti corteggio, sono innamorato di te», le ha detto nel maggio di due anni fa dopo averla fermata.
Oltre ai due procedimenti penali, il primo dei quali già confermato in Cassazione, c’è anche un altro processo che si aprirà il prossimo 15 gennaio. In quel procedimento risulta indagato lo stesso Cioffi e anche i genitori della ragazzina accusati a vario titolo di minacce, ingiurie, percosse e lesioni.
«Sono stato aggredito e picchiato sotto casa – racconta sempre attraverso il suo legale – e ho avuto quaranta giorni di prognosi».
@fedelazzotti
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