La protesta
Stop alle convenzioni tra Asl e centri medici
L’Azienda ha comunicato che a fine anno i contratti con cinque ambulatori non saranno rinnovati, a rischio decine di posti lavoro
LIVORNO. Stop ai rapporti tra l'Asl di Livorno e le strutture convenzionate per le prestazioni di specialistica ambulatoriale: radiografie, ecografie e medicina fisioterapica e riabilitativa erogate «oltre che da noi - dichiara Valerio Palminteri, direttore dell'omonimo centro fisioterapico - dall'istituto Iradit, dal centro sanitario radiologico, dall'istituto Sbrana e da Biosalus».
Un fulmine a ciel sereno che rischia di rivoluzionare le abitudine dei pazienti, di intasare le liste d i attesa e soprattutto di costringere i gestori di queste strutture a dare un taglio netto ai dipendenti. «Parliamo di una convenzione - dichiara Giuseppe Perri del centro radiologico - di un importo pari allo stipendio dei primi tre, quattro dirigenti Asl. Solo l'amministratore, negli ultimi mesi, si è aumentata lo stipendio di ventimila euro. Ciò è assurdo: le ricadute sui pazienti saranno gravissime». La lettera ricevuta ieri, fa seguito a una comunicazione inviata venerdì scorso dalle strutture interessate, in cui si chiedeva l'apertura di un tavolo di concertazione per il rinnovo delle convenzioni.
«Abbiamo scritto - continua Palminteri - dopo che per mesi cercavamo invano di parlare coi dirigenti Asl. Nessuno ci ha mai ricevuto e da un giorno all’altro e senza alcun preavviso abbiamo ricevuto questa comunicazione in cui si pone fine a un rapporto che per alcuni di noi durava da cinquant'anni».
Nella lettera, firmata dal direttore dell’Asl 6 Monica Calamai, si legge che «il difficile momento economico e la cospicua riduzione della disponibilità finanziarie impongono all'Azienda una rimodulazione dell'offerta e dei servizi sanitari. La conseguente necessaria riorganizzazione dell'attività comporta la difficile e sofferta decisione di non procedere al rinnovo di tale convenzione, pur nell'apprezzamento del lavoro svolto in questi anni e del positivo apporto alla erogazione dei servizi». E ora partiranno le lettere di prelicenziamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
