Toscana
Regala un’opera d’arte per colorare il Natale
Consigli per la sorpresa da mettere sotto l’albero. Un viaggio in città tra gallerie, suggerimenti, prezzi e occasioni
LIVORNO. Per chi può ancora spendere qualcosa in questo Natale ristretto dalla crisi, il binomio strenne-arte potrebbe essere la formula vincente da mettere sotto l'albero.
Una soluzione per regalare un oggetto che “rimane” e portare creatività e colore in un periodo grigio. Per i non esperti l'ideale è farsi aiutare dall'amico/a che salta da un vernissage all'altro e organizzare un giro per gallerie in modo da prendere confidenza con prezzi, opere e autori, cercando di individuare il genere più adatto alla persona a cui il regalo è indirizzato. Quasi sempre - confidano i galleristi - colleghi professionisti, mariti collezionisti o, perché no, se stessi. Che la caccia abbia inizio allora, tenendo in mente la regola numero uno: "La cattiva arte è molto peggiore dell’assenza d’arte", parola di Oscar Wilde. Se siete in Piazza della Repubblica fate un passo alla Galleria Giraldi, al n.59: oltre alle sale espositive c'è un magazzino sconfinato in cui è impossibile non trovare l'opera giusta al prezzo giusto. Con un budget dai 500 ai 2000 euro, per esempio, si regalano lavori delle avanguardie storiche livornesi come Ferdinando Chevrier, Jean Mario Berti, Paolo Francesconi, Paolo Pasquinelli, Fabrizio Breschi. Obbligatoria una visita alla vicina Galleria Roberto Peccolo: praticamente una garanzia. Il consiglio è parlare direttamente col gallerista che, oltre a importanti opere, propone 30 libri d'artista numerati e firmati: il prezzo si aggira intorno ai 50 euro e la bella figura è garantita. In via Roma vale la pena passare da Guastalla Centro Arte dove, fino a gennaio, va in scena una mostra di Kostabi: un piccolo quadro ad olio dell'artista americano costa sui 3000 euro ma per chi si accontenta c'è la possibilità di portarsi a casa un'opera grafica a "soli" 200 euro. Spendendone 500 regalate un'acquatinta di Piero Dorazio o Emilio Scanavino, una litografia di Franco Gentilini o un'acquaforte di Renato Guttuso. Con 800 è vostra un’acquatinta di Enrico Baj in omaggio a Modigliani mentre, per una grafica firmata e numerata di Chagall, bisogna tirare la cinghia molto di più: servono circa 3000 euro. Dall'altra parte della strada, al n. 92, entrate da "Le Stanze", galleria con proposte contemporanee ma anche dell' 800 e 900 toscano. Qui, con in tasca tra i 100 e i 500 euro, potreste scegliere una litografia, un disegno o una grafica di maestri della tradizione livornese o lavori di autori cinesi di fine '800. Un piccolo olio di Voltolino Fontani si aggira sui 700 euro e con meno di 3000 potreste trovare qualche quadro ad olio - piccolo - di Domenici, Benvenuti, Filippelli. Per il classico Renato Natali degli anni d'oro tenetevi stretti: meglio trattare direttamente in galleria. E se le tasse vi hanno lasciato senza fiato ma avete voglia di osare provate con le giovani proposte emergenti che, si spera, in futuro potrebbero darvi soddisfazioni. Da Blob Art in Corso Amedeo un carboncino e tecnica mista di Radenko Milak va sui 350 euro, un disegno originale del giovane pratese Andrea Lucchesi circa 300 ma ci sono anche piccoli lavori di altri artisti a cifre più contenute.
Volete lavori di contemporanei made in Livorno? Un'idea del panorama labronico ve la potete fare visitando gli studi d'artista o passando qualche minuto al Centro Michon. Per un consiglio sulla fotografia, invece, provate a passare dalla vicina Factory Art Design (via Michon 24) che la scorsa estate ha curato un ciclo di mostre con i più grandi maestri. La frase da tenere a mente? Quella di Ansel Adams: “Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene”. Per puntare sul design destinazione quartiere Venezia, via Borra. Da Decor tra mobili di antiquariato si scoprono pezzi contemporanei da non lasciarsi sfuggire. Per esempio le scatoline ermetiche in ferro spazzolato a forma di astronave anni '50 firmate "24 carati": dai 50 ai 200 euro, in base alle dimensioni. Fino al 24 dicembre, infine, in piazzetta Goldoni c'è un temporary store di design metropolitano in cui scoprire oggetti creativi a prezzi competitivi. Altre idee low cost? L’Agenda Livorno 2013 (10 euro) edita da Erasmo e a cura di Leda Raspo, un’opera collettiva su tutto ciò che di artistico c'è in città. Stop, per oggi può bastare. Ma il viaggio potrebbe continuare: da Athena allo Studio d'Arte dell '800, da Melograno a Granelli...Google alla mano è facile individuare altre gallerie e negozi d'arte in città. E se siete confusi più di prima, niente paura. Come dice Camus “se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe”.
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