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Protesta il fronte del no: gonfiano i dati sul fabbisogno per dire sì al nuovo megaimpianto
Il fronte degli anti-termovaloriz- zatore ha protestato al convegno dell’Ato rifiuti con uno striscione “No inceneritore né qui né altrove” (foto a sinistra). Erano presenti esponenti del Comitato...
Il fronte degli anti-termovaloriz- zatore ha protestato al convegno dell’Ato rifiuti con uno striscione “No inceneritore né qui né altrove” (foto a sinistra). Erano presenti esponenti del Comitato “Non bruciamoci Pisa” e i livornesi di “No Inc”.
Questi ultimi si sono dati appuntamento lunedì 17 alle 18 al circolo Tamberi di via Provinciale Pisana 413. Al centro dell’attenzione la lotta contro «un megainceneritore da 350mila tonnellate, sette volte più grande di quello del Picchianti, che dovrebbe bruciare i rifiuti provenienti da mezza Toscana». Il fronte del no dice che per spianare la strada alla costruzione di tale impianto sono state gonfiati i dati sulla previsione di produzione dei rifiuti e «inventati pericolose soluzioni al problema delle scorie tossiche e nocive prodotte dal “mostro”». Nel mirino anche il fatto che «per giustificare la costruzione del megainceneritore si terranno basse le raccolte differenziate» pagando multe che costringeranno i Comuni a «aumentare le tasse sui rifiuti».
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