Toscana
«Cambiare si può» Nasce una lista a sinistra
Sbarca a Livorno il movimento anti-montismo: domenica assemblea al Teatro C Da Rifondazione a Unione Inquilini, prove di fronte unico verso le amministrative
LIVORNO. Una lista nazionale fatta di associazioni, singoli cittadini e forze politiche per costruire un’alternativa al governo Monti alle prossime elezioni. Ma anche un fronte di sinistra che proverà a correre compatto - almeno questa è l’intenzione/esperimento - alle amministrative del 2014.
Si organizza anche a Livorno il movimento “Cambiare si può! Noi ci siamo” sostenuto a livello nazionale da firme come Luciano Gallino, Sabina Guzzanti e don Andrea Gallo. In questi giorni, in tutta Italia, sono partite assemblee pubbliche in vista dell’incontro che a Roma, il 22 dicembre, proverà a trasformare la campagna nata a sinistra in una vera e propria lista «anti Monti, anti liberista, per lo stato sociale» da presentare alle politiche.
A Livorno, per ora, hanno aderito Unione Inquilini, Alba, Rifondazione, Giovani Comunisti, Sinistra Critica, Italia dei Valori. Obiettivo: «Riunire la sinistra diffusa e dispersa guardando anche al dopo Cosimi».
Il primo appuntamento sarà domenica dalle 9.30 alle 15, con un’assemblea pubblica al Teatro C di via Terreni. Per presentare la campagna, ieri mattina, gli aderenti hanno scelto la Libreria Erasmo (ex Gaia Scienza), sul viale degli Avvalorati. «L’obiettivo è mettere in piedi una lista di cittadinanza nazionale e anche i partiti che la sostengono hanno deciso di fare un passo indietro», puntualizza il fumettista Marcello Toninelli di Alba (Alleanza lavoro beni comuni ambiente). «I tempi – continua – sono strettissimi, sono in programma un centinaio di assemblee in tutta Italia per stabilire i criteri per le candidature, nel rispetto di genere com’è nostra tradizione». Di Alba fanno parte anche Marcello Lenzi, l’impiegato Maurizio Camerini e l’insegnante oggi in pensione Guglielmina Bertolucci: «Penso che questo movimento possa raccogliere la sinistra diffusa e dispersa, per questo ci sto».
«Domenica – interviene il segretario di Rifondazione, Lorenzo Cosimi – sarà un punto di partenza e non certo di arrivo. Alla base del movimento ci sono dieci punti che qualificano un programma elettorale: dal diniego dei trattati europei alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo difendendo il lavoro e l’ambiente. È un’occasione da non perdere, da coltivare, in vista delle amministrative». Di modello alla «front de gauche alla francese, in risposta al populismo di Grillo, al rilancio di Berlusconi e a certe politiche liberiste» parla Eros Conforti, ingegnere informatico di Rosignano e coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti. Paolo Gangemi e Daria Faggi (Unione Inquilini) guardano all’ultimo «più che drammatico» anno sul fronte degli sfratti, elencano i «mali della Spending Review», i problemi «assurdi che anche i Comuni si trovano ad affrontare col Patto di Stabilità» e annunciano che «abbiamo aderito a questa speranza di sinistra che mira a ridare speranza al Paese». Chiude Giacomo Bazzi (Rifondazione), pensionato ex Spica Trw, accanto a Maurizio Lenzi, militante di Sinistra Critica: «Da persona legata ai movimenti invito soprattutto i giovani e gli astensionisti a partecipare all’assemblea di domenica».
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