Il Tirreno

Livorno

«Il giorno di Natale ci incateneremo alle impalcature»

«Il giorno di Natale ci incateneremo alle impalcature»

Il dramma degli ex dipendenti indietro di tre paghe. Ma il concordato ha bloccato la possibilità di decreti ingiuntivi

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LIVORNO. «Se la situazione non cambia e gli stipendi che dobbiamo avere resteranno dei fantasmi, siamo pronti ad azioni eclatanti. Ci incateneremo davanti ai cantieri del Metropolitan e di villa Comel nel giorno di Natale. Perché il nostro Natale non sarà un Natale di festa e qualcuno deve assumersene le responsabilità». Emiliano Sartorio della Cgil parla in prima persona, calandosi nel dolore degli operai della Consage rimasti senza lavoro e con tre stipendi da riscuotere. Racconta il dramma di quella decina abbondante di famiglie che ha mutui, figli piccoli, spese da fare e il conto corrente ormai a secco da luglio. Pur dovendo riscuotere tre mensilità lavorate e Tfr che per qualcuno conta anche dieci, quindici anni di versamenti.

La situazione, con l’apertura della pratica in tribunale, è addirittura più difficile. «Ad agosto abbiamo presentato denuncia all’ispettorato del lavoro - continua Sartorio - Gli uffici del direttore Carmina Mancino hanno fatto le loro verifiche e accertato il credito dei lavoratori. Purtroppo il concordato ha bloccato la possibilità di recuperare i soldi attraverso i decreti ingiuntivi e dunque, pur essendo creditori privilegiati siamo costretti ad attendere».

Sartorio amplia l’analisi sul mondo dell’edilizia e i toni sono da De Profundis: «Negli ultimi sei mesi, solo a Livorno si sono persi 300 posti», dice. (g.c.)

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