Il Tirreno

Livorno

I furbetti della casa popolare dicono addio all’alloggio

di Federico Lazzotti
I furbetti della casa popolare dicono addio all’alloggio

Marito e moglie hanno patteggiato dieci mesi a patto di lasciare l’immobile e risarcire Casalp, ma in Procura spunta un altro caso

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LIVORNO. I furbetti della casa popolare dicono addio all’immobile. Cristina De Ranieri, 46 anni e Francesco Accoto, 48, erano accusati di truffa ai danni dello Stato e falso per aver messo in scena una finta separazione e mantenere così un appartamento in via Puccini, nel quartiere popolare delle Sorgenti. I coniugi hanno patteggiato, davanti al giudice Antonio Pirato, dieci mesi di reclusione, pena sospesa a patto di lasciare l’immobile e risarcire Casalp dei mancati versamenti, pari a poco meno di 4mila euro. L’inchiesta era nata lo scorso anno dopo la denuncia di alcuni corvi ai vigili urbani. Dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Massimo Mannucci è emerso che i coniugi vivevano insieme, ma in un’altra casa. Prove talmente che hanno convinto il giudice per le indagini preliminari ad accordare il giudizio immediato.

Intanto dalla Procura spunta un’altra inchiesta sui furbetti del mattone. Nel registro degli indagati sono finiti fratello e sorella che per dieci anni si sarebbero scambiati l’immobile per mantenere l’assegnazione dell’alloggio popolare.

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