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Dopo l’assalto alla Prefettura scatta il piano di difesa
LIVORNO. Nella mattinata di ieri si è tenuta presso la Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella...
LIVORNO. Nella mattinata di ieri si è tenuta presso la Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella città, anche con riferimento ai gravi episodi di violenza verificatesi lo scorso 2 dicembre nel piazzale antistante il Palazzo del Governo.
Alla riunione, presieduta dal Prefetto Tiziana Costantino, hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Vice-Sindaco del Comune di Livorno e i vertici provinciali delle forze dell'ordine.
Le Autorità intervenute hanno espresso una condanna unanime nei confronti di ogni forma di violenza, concordando una posizione comune volta ad arginare tutti quei fenomeni violenti che si celano dietro pretesi obiettivi ideologici o politici, e si è stigmatizzato ogni tentativo di strumentalizzare le difficili condizioni socio-economiche che si registrano anche nella città di Livorno.
È stato infine avviato un apposito tavolo tecnico tra questura e polizia municipale per l'esame di aspetti comuni, per la parte di rispettiva competenza, volti a garantire una civile convivenza, con particolare attenzione alla situazione di alcuni quartieri della città.
Intanto in Procura proseguono le indagini per dare un nome alla quarantina di violenti che due domeniche fa hanno assaltato la Prefettura con bombe carta, fumogeni e transenne.
L’inchiesta, intanto, è passata nelle mani del pubblico ministero Luca Masini. Al centro dell’inchiesta le immagine filmate durante l’assalto sia dalla Digos che dagli stessi antagonisti che successivamente hanno messo il materiale on line.
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