Il Tirreno

Livorno

Tassa sui rifiuti ci sarà da pagare un milione di più

di Alessandro Guarducci

Il contratto di servizio con Aamps sale a 33 milioni e mezzo e «aumenta» anche la superficie utilizzata per il calcolo

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LIVORNO. L’amministrazione comunale labronica è pronta per applicare fin dal 2013 la nuova tassa sui rifiuti - la Tares - che andrà a sostituire la Tia. Tutto questo, a meno che l’imminente scioglimento del governo guidato dal presidente Mario Monti non determini il rinvio di un anno della sua entrata in vigore.

La giunta del sindaco Alessandro Cosimi, comunque, non vuole farsi trovare impreparata e ha già approvato il rapporto sulla nuova tassa ma, soprattutto, ha approvato il nuovo contratto di servizio con Aamps. E proprio leggendo lo schema del nuovo accordo con Aamps, si capisce subito che la Tares avrà gravi conseguenze per le già provate finanze dei contribuenti livornesi: nel 2012 che sta per chiudersi, infatti, il costo del servizio ammonta a 32.610.000 euro (interamente coperto dal gettito Tia), mentre per il 2013 la somma stanziata per i servizi di igiene urbana gestiti da Aamps è stata fissata in 33.503.000 euro (503mila euro è la somma per i servizi aggiuntivi): quasi un milione di euro in più (893mila euro per la precisione), una differenza che i cittadini saranno chiamati a pagare proprio con la nuova tassa.

Quindi chi più (le aziende) chi meno (le famiglie), dovranno fare i conti con un considerevole aumento rispetto a quanto finora pagato con la famigerata Tia. A determinare un ulteriore aumento, sarà il fatto che, per quanto riguarda gli immobili a destinazione ordinaria (categorie catastali A, B e C), la superficie imponibile sarà costituita dall'80% di quella catastale. Il criterio utilizzato finora, quello della superficie calpestabile, rimarrà valido solo per i fabbricati appartenenti alle categorie D ed E come alberghi, teatri, stazioni o banche. In sostanza, dal prossimo gennaio saranno presi in considerazione per il calcolo delle tariffe anche i metri quadri occupati da spazi non idonei per la produzione di rifiuti come mura, balconi o porticati, ma anche parcheggi e altre pertinenze. A tutto questo va aggiunto il prelievo dello Stato, che metterà nelle proprie casse la quota base di 30 centesimi al metro quadrato. Ai Comuni resterà l'eventuale incremento che saranno le amministrazione stesse a stabilire e che, comunque, non potrà superare i 10 centesimi di euro al mq. Su questo, a Livorno non esiste ancora un indirizzo preciso: sarà comunque il consiglio comunale a decidere.

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