Gioco
Sì alle commissioni territoriali per risolvere l’emergenza casa, soddisfatta l’Unione inquilini
«La legge c’è, e in un anno, con qualche fatica abbiamo la reale possibilità di intervenire per il passaggio da casa a casa delle famiglie che si trovano in situazioni di disagio abitativo, senza il...
«La legge c’è, e in un anno, con qualche fatica abbiamo la reale possibilità di intervenire per il passaggio da casa a casa delle famiglie che si trovano in situazioni di disagio abitativo, senza il rischio che finiscano per strada». Sono le parole di Daria Faggi, dell’Unione Inquilini, che ha espresso soddisfazione per l’approvazione unanime da parte del Consiglio Regionale della proposta di legge 131 per la riduzione del disagio abitativo. La norma, che riguarda gli sfratti esecutivi, dà ai Comuni la possibilità di istituire commissioni territoriali per promuovere azioni coordinate, al fine di garantire la sostenibilità sociale dello sfratto e favorire il percorso di passaggio da casa a casa. All’interno delle commissioni saranno presenti gli enti e gli organismi competenti in materia di sfratti, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini e delle associazioni di proprietà edilizia. «Le commissioni potranno adottare vari strumenti per mettere in sicurezza le famiglie che ne hanno diritto – continua Faggi – uno di questi potrebbe essere il blocco degli sfratti generalizzato da adottare ad esempio per un anno, questo permetterebbe di mettere a norma gli alloggi di soccorso, dando un indennizzo ai proprietari per il periodo del blocco; oppure puntare su una requisizione mirata degli immobili a lungo termine, per le situazioni più drammatiche, in questo caso l’indennizzo per i proprietari è per legge». C’è anche una terza opzione che le commissioni potrebbero seguire: «Puntare a una soluzione immediata – prosegue Faggi – con l’aiuto della Protezione civile, utilizzando case prefabbricate, di cui già disponiamo, per uso temporaneo, sistemandole in aree protette». La legge sarà operativa da gennaio: «Bisogna lavorare da subito per insediare le commissioni comunali al più presto – prosegue Faggi - perché le tensioni sociali sono arrivate a un livello che ci preoccupa e l’ultima vicenda che ha visto i manifestanti in rivolta davanti alla Prefettura ne è un segno tangibile». Secondo i dati del Ministero degli Interni, nel 2011, a Livorno e provincia i provvedimenti di sfratto emessi hanno riguardato in maggioranza gli sfratti per morosità, in gran parte incolpevole per la perdita del lavoro, nessuno sfratto è avvenuto per necessità del locatore. Valeria Cappelletti
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