Il Tirreno

Livorno

RIMPIANGERANNO LA TIA

Le aziende sono le più penalizzate

Le aziende sono le più penalizzate

Oltre all’aumento dell’importo, non potranno più scaricare l’Iva

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LIVORNO. La nuova tassa sui rifiuti, la Tares, con tutta probabilità farà rimpiangere la Tia. Almeno per quanto riguarda le aziende. Nel calcolo della Tares, è da sottolineare che non essendo più una tariffa (come la Tia) bensì una tassa (per essere più precisi, un tributo), non può più essere applicata l'Iva. Sebbene questa sembri a una prima occhiata una buona notizia, in realtà la cosa si tradurrà in un rincaro del 10% per le imprese. Perché? Cominciamo col dire che il decreto stabilisce che l'attività di accertamento e riscossione della Tares deve essere svolto direttamente dai Comuni. Aggiungiamo poi che i gestori del servizio di nettezza urbana - nel nostro caso l'Aamps - al momento fatturano con un'Iva del 10% (molto discussa)i propri servizi direttamente agli utenti. Allo stato attuale quindi per le imprese quel 10% è un capitolo di spesa neutro perché, in quanto Iva, può essere scaricato. Da gennaio però Aamps invierà la fattura dei servizi al Comune che a sua volta dovrà recapitare ai cittadini gli avvisi di pagamento. Il problema è che per il Comune, (cui il servizio sará fatturato da Aamps con un'Iva sempre del 10%) quest'imposta non è detraibile. Per coprire i costi dunque i Comuni dovranno incorporare questo 10% nelle bollette. Quindi per le famiglie non ci sarà alcun sconto, anzi. E per le aziende, invece, questo implicherá un aumento netto perché, non figurando piú come Iva, il costo non potrà essere scaricato.

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di Redazione web