Finanza
Decisa dal Governo è un rischio per il Comune
La Tares , la nuova tassa che a partire dall'anno prossimo si abbatterà anche sui contribuenti livornesi, è stata stabilita dal Governo. E anche se per ora l’amministrazione livornese tace, si nota...
La Tares , la nuova tassa che a partire dall'anno prossimo si abbatterà anche sui contribuenti livornesi, è stata stabilita dal Governo. E anche se per ora l’amministrazione livornese tace, si nota un certo malumore per il dover compiere ancora una volta il ruolo di gabelliere per conto dello Stato.
Già, perchè il grosso del "tributo comunale sui rifiuti e sui servizi" (introdotto con il decreto Salva Italia), ovvero la quota base di 30 centesimi al metro quadrato, finirà nelle casse dello Stato. Ai Comuni resterà l'eventuale incremento che saranno le amministrazione stesse a stabilire e che, comunque, non potrà superare i 10 centesimi di euro al metro quadro.
Ma in più, il Comune corre un serio rischio: quello di pagare in anticipo l’Aamps per il servizio e di recuperare l’intera somma solo con il passare degli anni (ci sarà da fare i conti con la morosità).
In quanto tassa, infatti, la Tares torna nel bilancio del Comune che dovrà provvedere ad emettere le fatture e ad incassare dirattamente gli importi dovuti. Mentre con la Tia, era la stessa Aamps ha doversi fare carico della fatturazione e dell’incasso.
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