Il lutto
Per 25mila euro chiude la biblioteca
Crepe nelle travi del tetto, l’importo dei lavori è minimo ma il Comune non ha ancora affidato i lavori. E il servizio salta
LIVORNO. Giovedì 25 e venerdì 26 ottobre. Il delizioso chalet di villa Fabbricotti, più simile a una casetta delle fate che a una biblioteca con 14mila volumi e un’attività di prestito e lettura che va avanti da oltre mezzo secolo, doveva restare chiusa soltanto due giorni. “Lavori di manutenzione”, annunciava il Comune ai suoi piccoli lettori che ogni giorno a decine, accompagnati dai genitori o abbanondate a terra le proprie biciclette, varcavano le sue porte a vetri. E invece quei due giorni diventeranno due mesi. Che però, si sa già, non basteranno e potrebbero diventare tre. Il motivo? «Da una verifica da parte dei tecnici del Comune sono state scoperte crepe sulle travi in legno che reggono il tetto del vestibolo dell’ingresso al salone», spiega l’assessore alla cultura Mario Tredici. E la struttura è stata immediatamente chiusa: motivi di sicurezza.
In realtà sulla gravità delle crepe non è che ci sia stato quest’allarme immediato. E sulla chiusura non tutta questa chiarezza. E soprattutto sulla riapertura non tutta questa rapidità. Anzi. “I lavori proseguono e termineranno il 3 novembre. La biblioteca riaprirà lunedì 5”, recitava un altro comunicato di palazzo civico diramato il 26 ottobre. Ma anche il 5 novembre i portoni sono rimasti chiusi. E dal Comune partiva un’altra comunicazione al pubblico: “Proseguono i lavori di manutenzione ordinaria alla Biblioteca dei Ragazzi, pertanto la struttura resta chiusa al pubblico”.
Un mese e tre giorni dopo il cartello che annuncia lo stop dell’attività è ancora lì. Ma soprattutto i famigerati lavori di cui parlavano i vari comunicati di palazzo civico restano dei lavori fantasma. Tutto fermo. Biblioteca chiusa, attività sospesa, data di riapertura mai più accennata. Che è successo, si chiedono in varie lettere al giornale alcune mamme che quotidianamente erano solite portare i propri figli nello chalet dei libri e quei 5000 che ogni anno nella baby biblioteca prendono in prestito un volume? Che per riparare le travi e riaprire la biblioteca servono niente meno che... 25mila euro. E quei 25mila per adesso il Comune non li ha ancora sborsati. Solo mercoledì, dunque 40 giorni dopo la chiusura, la giunta ha dato mandato all’ufficio tecnico di iniziare una procedura di gara ufficiosa, tradotto di chiedere una serie di preventivi a ditte specializzate per poi partire coi lavori. Il che significa che forse tra un mese, considerando anche le feste e i conseguenti rallentamenti degli uffici, i lavori prenderanno il via. «E’ difficile fare una previsione sulla riapertura, di certo noi cercheremo di fare il prima possibile, anche perché la struttura è viva, vi passano migliaia di ragazzi in un anno che ci portano a contare 5000 prestiti, e per tenerla attiva paghiamo personale esterno».
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