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Morti sul lavoro, noi fra le 14 province a più alto rischio
LIVORNO. La nostra è fra le 14 province del Bel Paese dove più alta è l’incidenza degli infortuni mortali sul lavoro. E, anzi, se lo sguardo si limita alla metà della penisola a nord di Roma ecco che...
LIVORNO. La nostra è fra le 14 province del Bel Paese dove più alta è l’incidenza degli infortuni mortali sul lavoro. E, anzi, se lo sguardo si limita alla metà della penisola a nord di Roma ecco che se la cavano peggio di noi solo 7 zone (Grosseto, Pescara, Chieti, Viterbo, Modena,Massa e Bolzano). A dirlo è la “fotografia” scattata dall’Osservatorio Sicurezza di Vega Engineering, società di ingegneria con base a Mestre, nell’ultima statistica degli infortuni mortali (con l'esclusione di quelli in itinere e quelli connessi alla circolazione stradale), aggiornata alla fine di ottobre 2012.
Nel primo quadrimestre dell’anno i numeri erano perfino peggiori, sempre secondo l’indagine della società veneta: da Capodanno a tutto aprile Livorno, con quattro “morti bianche” risultava fra le tre realtà d’Italia (dopo Grosseto e Benevento) che presentavano la più elevata percentuale di decessi sui luoghi di lavoro in rapporto al numero degli occupati.
Non è sempre stato così: il 2012 ha marcato un aggravamento assai rilevante, se è vero che negli anni precedenti Livorno non figurava così in alto nelle graduatorie analoghe dell’Osservatorio sulla Sicurezza del Lavoro: ad esempio, i quattro infortuni mortali del 2011 ci ponevano in 45ª posizione a livello nazionale (e al 4° posto in Toscana) fra le più insicure, i tre decessi del 2010 al 61° posto (e al quinto in Toscana).
Mauro Zucchelli
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